ORVIETO – “Un lavoro costante e investimenti concreti per garantire il diritto all’abitare e dare risposte efficaci alle fasce più deboli della popolazione”. L’assessore all’Edilizia residenziale pubblica e alle Politiche dell’abitare, Andrea Sacripanti, tira le somme dell’attività svolta nell’anno appena trascorso dall’Ufficio Casa e traccia la linea degli interventi futuri.
Complessivamente sono stati sin qui 18 gli alloggi popolari – di cui due per emergenza abitativa – assegnati ad altrettante famiglie nell’ambito del vigente bando e di questi ben undici nel 2025. Ulteriori due assegnazioni sono in avanzata fase istruttoria, sono già passate al vaglio della nuova Commissione comunale Ers che si è insediata lo scorso dicembre ed entro il mese di febbraio si procederà alla consegna.
Nel frattempo sono stati stanziati 33mila euro per lavori straordinari che renderanno disponibili due alloggi popolari di proprietà del Comune nel centro storico e per interventi di manutenzione su altre due case. Attualmente, sul territorio comunale, sono 22 gli alloggi che necessitano di lavori di manutenzione per essere messi in assegnazione di cui 14 di proprietà dell’Ater e 8 del Comune su due dei quali, come detto, si interverrà a breve. Cinque le case rimaste disponibili ma destinate alle situazione di emergenza abitativa e 16 le famiglie ancora in graduatoria e in attesa di assegnazione.
“In un contesto di forte pressione abitativa e di limitata disponibilità di alloggi – spiega l’assessore Sacripanti – l’amministrazione comunale ha lavorato per garantire assegnazioni tempestive, attenzione alle situazioni di maggiore fragilità ma anche controlli rigorosi sul diritto alla titolarità dell’alloggio che hanno portato a pratiche di decadenza e quindi a rendere disponibili nuovi appartamenti.
Parallelamente stiamo investendo nel recupero e nella manutenzione del patrimonio esistente: entro l’anno due case popolari saranno sistemate e utilizzabili e contestualmente cercheremo le risorse per intervenire gradualmente sulle altre strutture di nostra proprietà. Uno sforzo che chiediamo anche all’Ater perché è evidente dai numeri che se riuscissimo a intervenire sul patrimonio disponibile saremmo in grado di soddisfare le esigenze che sono emerse con l’ultimo bando.
Al momento Ater ha dato disponibilità a intervenire soltanto su uno dei 14 alloggi di sua proprietà. Confidiamo tuttavia, anche nell’ambito della prossima stipula della nuova convenzione con Ater, di poter avere interlocuzioni positive esensibilizzare l’azienda a prevedere maggiori investimenti su questo territorio. Mai come in questo ambito infatti – conclude – programmazione e collaborazione istituzionale sono fondamentali per dare risposte concrete alle famiglie in difficoltà e costruire politiche dell’abitare più efficaci”.









