La presenza egli animali nella società rurale di un tempo: lavoro, sostentamento e legame con l’uomo. Il ruolo vitale degli animali tra i campi, la stalla e la tavola del secolo scorso” è il tema scelto quest’anno per l’edizione 2026 dei Pugnaloni di Allerona. L’evento tradizionale è organizzato dal comitato dei festeggiamenti, dalla Pro loco e dal Comune che ha emanato un avviso per la realizzazione dei Pugnaloni 2026.
Nell’avviso pubblico si specificano i criteri con i quali devono essere realizzati i carri, stabilendo che al centro vi sia un ramo di pioppo ornato con fiocchi colorati e prodotti della terra. Il Pugnalone, che consiste appunto in un carro, deve poi rappresentare scene di vita agreste e contenere fra le rappresentazioni realizzate anche quella del miracolo di Sant’Isidoro.
Il Pugnalone deve essere realizzato sostanzialmente con argilla e legno anche se sono ammesse carta, das, pasta di pane ed altri materiali che non siano però derivati da processi chimici. Ciascun Pugnalone deve essere trainato rigorosamente a mano. Sarà una giuria a decretare il Pugnalone vincente al quale verrà assegnato il “Trofeo dei Pugnaloni”.
La tesi più accreditata per spiegare il termine “Pugnalone” sembra esser quella legata al pungolo, ossia al bastone munito ad un’estremità di un puntale di ferro e all’altra di un raschietto, usati dai contadini per sollecitare i buoi a muoversi e per pulire l’aratro dalle zolle. I Pugnaloni attuali invece, così concepiti dal secondo dopoguerra, sono carri allegorici sormontati dal caratteristico albero di pioppo ornato di nastri a vari colori.
Riproducono scene di vita e di lavoro dei campi con personaggi, animali, attrezzi agricoli costruiti in legno e argilla dagli abitanti del luogo. Sempre presente, nella raffigurazione, la scena di Isidoro che prega mentre gli angeli conducono l’aratro. Qui per saperne di più https://www.comune.allerona.tr.it/c055002/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/13.








