In merito alle recenti dichiarazioni della sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, riguardo “la mancata costituzione in giudizio al Tar della Regione Umbria sul progetto eolico Phobos”, l’avvocatura regionale respinge con forza ogni accusa di disinteresse e precisa quanto segue. “Al contrario di quanto affermato dal Comune di Orvieto in una nota pubblicata sul sito ufficiale, la Giunta regionale con la deliberazione n. 1365 del 30 dicembre 2025 ha provveduto formalmente alla costituzione in giudizio dinanzi al TAR Umbria contro il ricorso di RWE Renewables Italia Srl avverso al diniego all’autorizzazione da parte della Regione. Tale decisione è stata assunta ben prima di avere notizia della sentenza del Consiglio di Stato.
È necessario chiarire, per interrompere narrazioni distorte, che la sentenza del Consiglio di Stato ha reso superfluo ed inutile il passaggio sulla sospensiva cautelare in sede di TAR. La Regione ha scelto di costituirsi direttamente nel merito della questione, essendo l’unica autorità competente a dare esecuzione a quanto stabilito dal Consiglio di Stato e a difendere l’esito negativo della Conferenza dei servizi. Nessuna controparte, nemmeno il Comune di Orvieto è lasciato da solo. La Regione sta esercitando e continuerà a esercitare i propri diritti e doveri sia in chiave amministrativa procedimentale che in sede di giudizio”.
Chiamato direttamente in causa dalla sindaca Tardani, l’assessore regionale all’ambiente Thomas De Luca ribadisce che la Regione Umbria non ha mai abbandonato il campo. Per questo stupisce la posizione del Comune di Orvieto che appare come una mera strumentalizzazione politica priva di fondamento giuridico e amministrativo. “È paradossale che chi oggi grida all’abbandono sia parte di quella stessa area politica che, a livello di Governo nazionale, ha firmato il decreto per dare il via libera all’impianto Phobos nonostante il parere contrario del Ministero della Cultura – sottolinea l’assessore De Luca – ricordiamo alla sindaca Tardani che proprio il provvedimento a firma di Giorgia Meloni del 27 giugno 2023, insieme all’inerzia della giunta Tesei, sia l’origine del problema che il territorio sta affrontando.
L’attuale Giunta regionale è stata l’unica istituzione a concludere l’iter autorizzativo con un esito negativo, ponendo un argine concreto alla liberalizzazione selvaggia promossa dal Governo centrale. Perché la sindaca Tardani, oggi molto attiva nel diffondere fake news, allora non intervenne con il Ministro Gilberto Pichetto Fratin e con l’ex assessore del suo stesso partito? Tutelare il territorio e difendere i diritti dei cittadini orvietani, a prescindere dal comportamento di chi li amministra, resta una priorità assoluta dell’attuale Giunta, come dimostra anche la legge regionale n. 7/2025, purtroppo impugnata dal Governo Meloni. La sindaca Tardani eviti dunque di cercare visibilità politica su una questione così complessa e stia tranquilla che la Regione non arretrerà di un millimetro e continuerà a difendere le proprie determinazioni dirigenziali (come la n. 11536 del 4 novembre 2025) che hanno sancito la conclusione negativa del procedimento per l’impianto Phobos” conclude l’assessore De Luca.









