Grande partecipazione per “OLTRE IL VELO: La trasformazione culturale in Iran” con l’attivista per i diritti umani Shervin Harani. Un incontro che ha permesso di conoscere meglio la situazioni dei giovani e delle giovani in questo paese, vivere esperienze e ascoltare testimonianze per raccontare il volto nascosto dell’Iran di oggi. L’iniziativa concentrata in due giorni, il 26 e il 28 novembre, ha sviluppato e concluso un ciclo di iniziative iniziato il 25, e che ha interessato anche il 27, azioni sincretiche concertate da A.Ge -Associazioni Genitori – Orvieto in collaborazione con la sezione F.I.D.A.P.A. BPW Italy di Orvieto, la Nuova Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi”, la Fondazione C.R.O, l’Amministrazione comunale e le scuole del territorio. Le giornate del 26 e 28 novembre hanno offerto al numeroso pubblico un percorso intenso e toccante tra cinema, diritti umani e testimonianze dirette.
Il film “Kafka a Teheran” ha aperto la rassegna dedicata all’Iran mercoledì 26 novembre, presso la Biblioteca “L. Fumi”. Il film, presentato dal critico cinematografico Valentino Saccà, ha visto la partecipazione da remoto del regista Ali Asgari, che ha salutato il pubblico e raccontato le difficoltà produttive di un’opera realizzata in un contesto di severe restrizioni. Il docu-film, composto da nove episodi dedicati a cittadini iraniani di estrazioni ed età diverse, ha offerto uno sguardo diretto della quotidianità sotto la legge Islamica; il prodotto di questa acuta e sensibile operazione è un lavoro che propone una vera e propria denuncia sociale e che, proprio per questa sua natura, non ha trovato spazio nelle sale cinematografiche del Paese.
Ali Asgari ha parlato anche del suo nuovo film “Divina Commedia”, presentato al festival di Venezia quest’anno e che uscirà a gennaio 2026 nelle sale italiane. Il 28 novembre ha avuto luogo l’incontro con Shervin Haravi presso l’Auditorium “G. Messina” di Palazzo Coelli, gentilmente messo a disposizione dal CDA e dal Presidente della Fondazione CRO, prof. Libero Mario Mari. La Dott.ssa Haravi è nata in Italia da genitori iraniani, è un avvocato e una figura di riferimento a livello nazionale nella difesa dei diritti umani.
Nel suo intervento, ha trattato e messo in luce quanto le nuove generazioni siano il motore del cambiamento. Shervin Haravi ha portato una testimonianza intensa sulle restrizioni che colpiscono milioni di cittadini e sull’urgenza di sostenere il cambiamento, avviato dai giovani iraniani, attraverso una azione di confronto e di informazione. Ha rivelato quanto sia importante mantenere i riflettori accesi sulla situazione iraniana e quanto l’opinione pubblica internazionale possa compiere dei veri e propri miracoli. L’incontro con Shervin di è svolto in due momenti, entrambi molto significativi.
Il primo con ragazzi del Liceo Artistico, che hanno potuto vedere il pluripremiato cortometraggio “Katvoman”, dedicato alla violenza domestica, del regista Hadi Sheibani, collegatosi dall’Iran per un saluto e una interazione con gli studenti su temi come libertà personale, ruolo delle donne e diritti fondamentali. Questo si è ripetuto nel secondo incontro aperto a tutti, con un grande pubblico eterogeneo e una partecipazione all’evento molto sentita. Il regista Hadi Sheibani si è reso disponibile a nuovi collegamenti con gli studenti della secondaria di primo e secondo grado. Chi fosse interessato alla proiezione del suo pluripremiato corto ‘Katvoman” può contattare i numeri 3476860879 e 3807093123.
La giornata si è conclusa con una cena iraniana, un momento conviviale presso il ristorante “Vis a Vis”. Lo chef Emanuele Rengo per l’occasione ha creato un menù ispirato alla tradizione persiana: un vero “Viaggio di gusto tra profumi e sapori d’Oriente”, pensato come momento di incontro culturale in onore dell’attivista ospite.
L’A.Ge ha fatto dono alla biblioteca “L. Fumi” del DVD “Kafka a Teheran” che è a disposizione di chiunque fosse interessato all’ argomento. L’A.Ge. esprime un sentito ringraziamento: alla sezione F.I.D.A.P.A. BPW Italy di Orvieto, per la collaborazione e per aver inserito gli eventi all’interno del proprio percorso iniziato il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne; al Comune di Orvieto per il patrocinio concesso; alla Fondazione C.R.O. per il sostegno e la disponibilità di Palazzo Coelli; all’Hotel Gialletti per l’ospitalità riservata all’avvocato Shervin Haravi; al ristorante “Vis a Vis’ per la sensibilità e l’immediata disponibilità; alla Prof.ssa Alda Coppola, assessore alle Politiche sociale e alla scuola, alle Dirigenti Scolastiche dell’IISACP, Prof.ssa Cristiana Casaburo e dell’I.C. Orvieto-Baschi, Dott.ssa Antonella Meatta e ai docenti che hanno aderito all’iniziativa con grande attenzione.
Un sentito grazie al critico cinematografico Valentino Saccà e al direttivo dell’ Orvieto Cinema Fest che nel 2023 portò in città Shervin Haravi per la prima volta. Un sincero ringraziamento per la disponibilità ai registi Ali Asgari e Hadi Sheibani, alle amiche giornaliste Federica Sartori e Miranda Bocci, a Tanja Nannarelli, ideatrice dell’evento e a tutti coloro che con la loro presenza hanno contribuito al successo di questa iniziativa. Gli eventi che si sono svolti dal 25 al 28 novembre 2025, hanno rappresentato un’importante occasione di confronto e consapevolezza per la città di Orvieto, confermando il valore della cultura come strumento di dialogo e di crescita civile.








