
Mercoledì 10 dicembre, presso il Centro Sociale e Culturale di Castel Viscardo, si è ufficialmente costituito il Comitato Alfina Viva. Da Statuto, il suo scopo principale è tutelare e salvaguardare il territorio dell’Alfina per le sue non comuni e pregiate risorse in campo archeologico, storico, culturale, ambientale, naturalistico e paesaggistico nonché proteggere le attività in ambito artigianale, rurale, culturale e turistico tipiche della zona, dialogando e collaborando con le istituzioni a tutti i livelli.
L’Altopiano è per l’ennesima volta sotto attacco da parte della speculazione, che prevede di impiantare pale eoliche, distese di pannelli fotovoltaici e agrivoltaici, impianti di accumulo e le relative opere di urbanizzazione. Una minaccia concreta che non solo distruggerebbe irreversibilmente il territorio senza alcun effetto positivo sull’occupazione ma provocherebbe anche ulteriori, nefasti effetti (dalla perdita di valore degli immobili a quella di posti di lavoro nelle aziende che, con fatica, hanno deciso di investire nella zona).
La speculazione sulle FER (Fonti di energia rinnovabile) prevede incentivi pubblici colossali pagati dai cittadini tramite bollette sempre più salate (oltre 12 miliardi di euro all’anno, nascosti sotto la voce “oneri di sistema”) che finiscono nelle capienti tasche di multinazionali spagnole, tedesche o francesi oppure in quelle di piccole imprese senza garanzie, con capitali sociali minuscoli e senza alcuna struttura imprenditoriale reale, pronte ad approfittare dell’assalto alla diligenza innescato da leggi sempre più generose e permissive.
Il Comitato ha eletto i propri organi di autogoverno (consiglio, segreteria e portavoce) ed è pronto da subito al confronto con le amministrazioni pubbliche interessate dai procedimenti, con l’obiettivo immediato di bloccare lo scellerato progetto di parco eolico presentato dalla ditta Visconti e quello, in prospettiva, di individuare e proporre gli strumenti legislativi e regolamentativi più adatti a proteggere in maniera definitiva il territorio, da quindici anni vittima di ogni più distruttiva economia di rapina.
Il Comitato invita tutti, cittadini e realtà organizzate, a partecipare alla mobilitazione che si sta costruendo. Quello della speculazione è un gigante dai piedi d’argilla: se chi vive questi luoghi fa sentire la propria voce, verrà sicuramente e definitivamente ricacciato indietro.
Comitato Alfina Viva








