
Un San Silvestro che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia si è concluso con un salvataggio miracoloso lungo il tratto umbro dell’Autostrada del Sole. Nella mattinata del 31 dicembre, la prontezza di riflessi degli agenti della Polizia Stradale di Orvieto ha strappato alla morte un autotrasportatore bulgaro di 56 anni, colto da un arresto cardiaco improvviso.
Tutto è iniziato intorno alle 11:30 nei pressi di Fabro, sulla carreggiata sud. La pattuglia era intervenuta per quello che sembrava un normale, seppur pericoloso, incidente meccanico: un rimorchio si era sganciato da un autoarticolato in movimento. Mentre gli agenti stavano ultimando le procedure di messa in sicurezza del mezzo e della viabilità, il conducente si è accasciato al suolo, colpito da un malore fulminante che lo ha lasciato esanime e senza respiro.
Consapevoli che ogni secondo sarebbe stato decisivo, i poliziotti hanno immediatamente avviato il massaggio cardiaco. La situazione è apparsa subito critica: nonostante i primi segni di ripresa, l’uomo smetteva di respirare autonomamente ogni volta che le manovre venivano sospese. Senza arrendersi, gli operatori hanno continuato la rianimazione cardiopolmonare senza sosta, mantenendo i parametri vitali dell’uomo fino all’arrivo dei soccorsi avanzati. L’arrivo dell’elisoccorso ha permesso il trasferimento rapido del 56enne all’ospedale di Perugia. Giunto al nosocomio ancora in vita grazie alla “pre-rianimazione” effettuata dagli agenti, l’uomo è stato trasferito d’urgenza in sala operatoria per un intervento salvavita.
Un episodio che sottolinea, ancora una volta, come la formazione degli agenti nel primo soccorso sia fondamentale: oggi, grazie a quei minuti di massaggio cardiaco incessante sulla corsia d’emergenza, un uomo ha avuto una seconda possibilità.








