
Il Consiglio Comunale ha approvato l’esternalizzazione della gestione del Centro Polisportivo “Luigi Muzi”, il più grande impianto sportivo cittadino. Entro il 31 dicembre 2025, alla scadenza delle attuali convenzioni, la struttura sarà affidata in concessione a un soggetto privato. Si apre ora una fase cruciale: definire i criteri del bando affinché la concessione produca vantaggi concreti per la città, sia sul piano economico sia sociale.
La valorizzazione sociale dovrà essere il primo obiettivo. Il Muzi è uno spazio polisportivo vissuto ogni giorno da centinaia di sportivi e da quattro società convenzionate con lunga storia di promozione dello sport e successi. La futura gestione dovrà rafforzare la vocazione pubblica, promuovendo lo sport come diritto e opportunità per tutti, con particolare attenzione a giovani, donne e categorie svantaggiate. Sarà cruciale garantire una pluralità di discipline, sostenere lo sport femminile e paralimpico, e incentivare collaborazioni con scuole e associazioni locali.
Altro nodo centrale è il diritto di accesso. Il Centro Muzi non può diventare uno spazio ad esclusivo uso commerciale: il Comune dovrà stabilire regole chiare, semplici e trasparenti per garantire l’accessibilità a tutti i cittadini. Fasce orarie gratuite, agevolazioni per studenti e fasce deboli, coperture assicurative pubbliche e tariffe calmierate sono strumenti concreti che possono conciliare inclusione e sostenibilità.
Sul piano economico, la concessione dovrà assicurare una gestione efficiente e un risparmio per il Comune rispetto ad oggi. Intanto perché la situazione attuale riflette accordi stipulati in periodo Covid quindi con notevoli e giuste agevolazioni alle società sportive. Inoltre perché si è e si sta investendo molto nel miglioramento del Muzi – investimenti pubblici di oltre 1.5 milioni di euro. Non si tratta di fare profitto sullo sport, ma di evitare che i costi siano interamente pubblici mentre i benefici restano privati. Il bando dovrà prevedere un canone e/o la copertura dei costi di gestione, obblighi di manutenzione, trasparenza amministrativa e, dove possibile, reinvestimento sociale (es. quote calmierate).
La Giunta è ora chiamata a tradurre i principi in criteri concreti e trovare il giusto equilibrio tra le esigenze di sostenibilità economica privata e benefici per il Comune e la collettività. Proposta Civica seguirà con attenzione il percorso, con fiducia e senso di responsabilità, chiedendo conto dei risultati raggiunti: vantaggi economici per la città e benefici reali per la comunità sportiva. Il Centro Muzi può diventare un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. Sta al Comune indicare la rotta.
Proposta Civica Orvieto








