
La deroga alla delibera dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), che a partire da dicembre 2025 avrebbe concesso il transito in Direttissima soltanto ai treni in grado di viaggiare ad almeno 200 km/h, rappresenta sicuramente una buona notizia per la regione Umbria. Per Orvieto, tuttavia, si tratta di una misura che – allo stato attuale – risulta poco rilevante e non risolutiva.
Già da diversi mesi, infatti, i treni Regionali che si fermano alla stazione di Orvieto, salvo poche eccezioni (come il caso dell’affollatissimo 4106 delle 17:20) viaggiano sulla linea lenta. La stessa situazione si presenta anche per quegli stessi treni che possono viaggiare a 200 km/h, ovvero per gli InterCity che, per una scelta di natura esclusivamente aziendale, sono stati dirottati in maniera strutturale sulla linea cosiddetta convenzionale.
La situazione è resa ancor più critica dal fatto che molti treni regionali, di competenza della Regione Toscana, sono limitati ad Orte, limitando sensibilmente il numero di collegamenti diretti e veloci con Roma nelle fasce orarie più strategiche per i viaggiatori. In attesa di conoscere il testo definitivo della delibera e di valutare la proposta del nuovo orario invernale dei treni, esprimiamo la nostra preoccupazione per la situazione del trasporto ferroviario che necessita di soluzioni efficaci in tempi rapidi.
È fondamentale che a tutti i livelli istituzionali si lavori a soluzioni concrete per garantire anche al nostro territorio un servizio adeguato, affidabile e veloce, impedendo che la deroga alla delibera dell’ART venga salutata come l’azione per chiudere il capitolo dei disagi legati al trasporto ferroviario. Se non accompagnata da interventi mirati, infatti, la proroga rischia di tradursi in una disparità ancora più marcata, a vantaggio esclusivo di altre aree regionali e a scapito di Orvieto e del nostro territorio.
Associazione Nova








