Chiude la tre giorni di “in Cammino per l’Acqua – dal Vanoi alle Valli del Paglia e del Chiani” organizzato da IrpiMedia e Comitato per la Difesa del Fiume Paglia, che ha messo in movimento cittadini, associazioni ed enti locali nel sostenere forme più sane e rispettose per la gestione dei fiumi, dei corsi d’acqua minori e in generale dell’acqua come bene comune. Un percorso che ha interessato diversi luoghi sul territorio del distretto idrografico del Paglia, da Acquapendente a Castel Viscardo, da Città della Pieve ad Allerona, in un susseguirsi di eventi e momenti culturali, artistici, informativi, di approfondimento e confronto, insieme alla proiezione del documentario “In Cammino per l’Acqua” del regista Marco Pavan (aprile 2025) che racconta il cammino dei comitati di montagna tra Trentino e Veneto per salvare il torrente Vanoi da un inutile e dannoso progetto di Diga, portando 13mila firme fino a Venezia.
E gli argomenti della diga e in generale delle grandi opere che interessano e che rischiano di impattare pesantemente sui territori e sulla vita del comunità locali in tutto il bacino del Paglia sono stati al centro della discussione e dei diversi momenti proposti: dagli incontri con i cittadini, alle escursioni nella valle, dalle performance artistiche alle improvvisazioni collettive sul fiume. Diversi linguaggi e diverse forme espressive disancorate da un concezione granitica delle cose (come dell’arte e del bello) stimolando una lettura profonda e non superficiale delle trasformazioni in atto o che si vorrebbero portare, e dando voce ad un sentire comune che troppo spesso viene calpestato da chi non ha nessun legame con il territorio o non comprende il valore e l’importanza del patrimonio naturale e paesaggistico da salvaguardare.
Concetti che si sono riverberati nell’installazione artistica temporanea “Barriere” di Daniele Martinuzzi, realizzata al Pinaro di Castel Viscardo e che sarà installata definitivamente nel Parco del Paglia ad Orvieto Scalo, nel flash mob “Diga Umana”, una simulazione contraria alla diga che ha visto la partecipazione di decine di cittadini e cittadine nei pressi del ponte sul Paglia verso Allerona, infine nel cammino interpretativo lungo il fiume che ha permesso di conoscere la realtà fluviale del Paglia e toccare con mano le ragioni del No alla Diga.
Argomenti che saranno portati avanti e che daranno seguito al Cammino per l’Acqua intrapreseo dal Comitato per la difesa del fiume Paglia, dando vita ad un dibattito pubblico che non c’è mai stato, un percorso itinerante che vuole incontrare i cittadini in ogni luogo del territorio interessato direttamente o indirettamente dalle opere proproste dall’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale (AUBAC), e che sfocierà in un Cammino vero e proprio, progettante, dalle sorgenti del Paglia, in Amiata, lungo tutto il suo corso ed oltre, arrivando fino a Roma, dove non porterà soltanto le ragioni del no alla diga, ma proposte concrete ed alternative per la riqualificazione fluviale.
Per sostenere le attività del Comitato per la difesa del fiume Paglia sarà attivata anche una campagna di raccolta fondi che affiancherà quella di raccolta firme per la Petizione “Valle del Fiume Paglia NO alla DIGA! Sì alla Riqualificazione Fluviale” giunta a 2000 sottoscrizioni e che continuerà anche nelle prossime settimane.
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