
Alla presenza delle autorità politiche del territorio, di personalità del mondo della cultura e della società civile, e con la partecipazione di tantissimi genitori e alunni, si è tenuto venerdì 30 maggio il concerto “Note di Pace”, nell’affascinante cornice dell’anfiteatro del Giardino del Fosso dell’Abbadia, a Orvieto Scalo. Protagonisti della serata sono stati gli alunni del coro della scuola primaria e i giovanissimi allievi del percorso musicale dell’Istituto Comprensivo Orvieto-Montecchio, accompagnati e diretti con passione dai propri docenti.
La serata si è aperta con i saluti e i ringraziamenti della maestra Luisa Basili rivolti ai numerosi presenti. È stata lei a presentare l’inizio del concerto, introducendo i giovani — e già bravissimi — musicisti.
Il primo brano in programma è stato “What a Wonderful World”, seguito da “C’era una volta un ragazzo che come me…”. Il coro ha poi interpretato “Knockin’ on Heaven’s Door” e la dolcissima “Ninna nanna di pace”.
È stato quindi il momento dei docenti del percorso musicale, che hanno incantato il pubblico con il brano strumentale “Libertango”, per poi emozionare ancora con l’esecuzione di “Nuovo Cinema Paradiso”. A seguire, i ragazzi sono tornati sul palco per un’intensa versione strumentale di “The Sound of Silence”. La serata si è conclusa con un emozionante saluto finale e con l’esecuzione collettiva di “Imagine” di John Lennon, interpretata insieme dal coro della scuola primaria e dai ragazzi del percorso musicale. Assolutamente suggestivo il colpo d’occhio offerto dalla folla presente, che ha accompagnato con la propria voce il brano, intonandone e amplificandone le parole. Note di pace e di amore hanno “inondato” ogni angolo dell’anfiteatro, regalando a tutti un momento di autentica comunione.
Una serata magica, ricca di musica, emozione e significato, che ha lasciato un messaggio forte e chiaro:
Una vita più giusta e rispettosa si costruisce ogni giorno, partendo da ciascuno di noi. Solo con l’impegno collettivo potremo sperare in un mondo migliore, dominato dalla pace e non dalla guerra. (P.d.P)








