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Muore anche l’ultima speranza dei pendolari orvietani: nuovo orario vecchia “Linea Lenta”

Comitato Pendolari Roma-Firenze: “Un territorio, l’orvietano, sempre più isolato: pochi treni e tante promesse non mantenute”

Redazione by Redazione
28 Maggio 2025
in Cronaca, Secondarie, Archivio notizie
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Ormai è ufficiale, con l’aggiornamento dei canali di vendita di Trenitalia secondo il nuovo orario estivo si decreta l’isolamento del territorio dell’orvietano e della bassa Valdichiana. Dal 16 giugno il treno IC 598 Roma – Firenze continuerà ad essere instradato sulla linea convenzionale da Settebagni, così come i Regionali Veloci di competenza della Regione Toscana, fatte salve alcune eccezioni continueranno ad essere limitati a Orte o
percorreranno la linea convenzionale fino a Roma e viceversa. Notizia recente è che anche il 596 percorrerà la Linea Lenta con partenza anticipata.
Il Comitato Pendolari Roma-Firenze da mesi ha lanciato degli accorati allarmi, ha organizzato, in collaborazione con altre associazioni del territorio un evento tenutosi il 17 maggio a Orvieto, che ha visto una grande partecipazione di pubblico, per sensibilizzare amministratori e cittadini sui pericoli a cui stava andando incontro.
Allarmi che sono caduti nel vuoto del silenzio di quelle istituzioni, Regioni e Ministero del Trasporti, che hanno il potere di decidere della vita di centinaia e centinaia di persone a spostarsi ogni giorno per lavoro, studio o altre necessità. Diventano quindi strutturali quelle variazioni di orario che in precedenza erano state giustificate dai lavori di potenziamento della linea, giustificazioni che, a lavori abbondantemente conclusi, rivelano la volontà politico-aziendale di favorire i treni Alta Velocità, quindi a mercato, rispetto ai convogli con obbligo di servizio pubblico, negando a questi ultimi il diritto di accesso alla linea direttissima, costruita con i soldi di tutti i cittadini e che con quei soldi viene ancora mantenuta, ma che oggi si vuole rendere fruibile solo da pochi utenti.

Tutto questo con l’assenso del Governo, come testimonia la non risposta data in commissione trasporti all’interrogazione scritta presentata dalla deputata Ascani, in merito ai disservizi del tristemente noto IC 598, e nel silenzio assordante della Regione Umbria, la cui priorità sembra essere l’individuazione di Creti come località ideale per la realizzazione della stazione Media Etruria, destinata esclusivamente all’Alta Velocità.
Secondo fonti giornalistiche, mai smentite, questo sarebbe stato il tema principale dell’incontro tra i Presidenti Giani e Proietti (evento immortalato da bellissime foto su Instagram), i rispettivi assessori ai trasporti e relativi staff, tenutosi proprio sabato 17 maggio.

E pensare che proprio l’Assessore De Rebotti, in un contributo video per l’evento sul tema dei trasporti, si era rammaricato della impossibilità a presenziare proprio perché si sarebbe dovuto recare in Toscana per parlare dei treni dei nostri territori. L’Assessore, in quel video contributo, aveva anche affermato che i problemi riguarderebbero più che altro il rientro pomeridiano, dimenticandosi del fatto che tra le 6.52 e le 15.27 non esiste un treno regionale diretto verso Roma che percorra la linea direttissima e che il primo collegamento regionale diretto verso Orvieto parte da Roma Termini alle 17.20.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Di fatto dall’insediamento della nuova giunta regionale umbra il territorio orvietano ha visto progressivamente depotenziati i propri servizi ferroviari, mentre nello stesso tempo si è assistito alla istituzione di nuovi collegamenti Roma Assisi.

Non da meno sono le responsabilità della Regione Toscana, da cui dipende la quasi totalità dei servizi regionali su Roma. Quest’ultima, a quanto pare, sembra interessata solo alle ricadute sulla mobilità in altri bacini (per intenderci Arezzo ed Incisa Val d’Arno), senza curarsi dei territori della bassa Valdichiana e di conseguenza del territorio orvietano.
Diventa a questo punto ancora più importante proseguire la strada intrapresa dai Comuni di Orvieto, Chiusi e Cortona con la loro nota indirizzata alle Regioni Toscana e Umbria, e l’impegno preso dal Sindaco del Comune di Orvieto, al termine del convegno del 17 maggio, di sottoscrivere e implementare, insieme alle altre amministrazioni comunali aderenti, quel Patto per il territorio elaborato dal Comitato Pendolari Roma-Firenze, in
collaborazione con le altre associazioni organizzatrici del convegno stesso.
Oggi più che mai è necessario allargare la base partecipativa e far sì che amministrazioni locali, associazioni e singoli cittadini facciano fronte comune per difendere questi territori, da troppo tempo vilipesi e ignorati dalle Istituzioni nazionali e regionali.

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