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Home Sociale

Inaugurato il nuovo Giardino del Fosso dell’Abbadia pensato dai bambini e dai residenti di Orvieto scalo

Redazione by Redazione
28 Marzo 2025
in Sociale, Secondarie, Archivio notizie
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ORVIETO – Festa a Orvieto scalo per l’inaugurazione ufficiale del nuovo Giardino del Fosso dell’Abbadia in via Monte Terminillo. La riqualificazione di questa importante area verde del quartiere è uno dei risultati concreti del progetto internazionale DivAirCity che ha visto coinvolta Orvieto insieme ad altre quattro città europee pilota di Castellon (Spagna), Potsdam (Germania), Aarhus (Danimarca) e Bucarest (Romania).Il quartiere di Orvieto scalo è stato il luogo scelto per le azioni del progetto teso a costruire un modello replicabile per l’abbattimento delle emissioni da Co2 e per il controllo della qualità dell’aria coinvolgendo le categorie sociali più deboli e spesso marginali rispetto alle decisioni. Gli interventi di riqualificazione sul Giardino del Fosso dell’Abbadia, finanziati con 170mila euro di fondi europei del progetto DivAirCity, sono stati co-progettati e co-creati con le associazioni, le scuole e gli abitanti del quartiere e sono stati realizzati dal Comune di Orvieto. Con l’obiettivo il migliorare l’accessibilità e la fruibilità del parco e mettere in atto di misure di contenimento dell’inquinamento, sono state realizzate strutture per l’ombreggiatura,  installati giochi inclusivi, predisposta un’area di sgambamento per i cani, una nuova segnaletica e illuminazione, riqualificati i bagni e anche illuminato e ritinteggiato il tunnel di via Paglia che collega l’area del giardino con il resto del quartiere.

Al progetto Divaircity, insieme al Comune di Orvieto, hanno partecipato l’associazione UniverCities di Roma, il Cnr, il Consorzio Coeso, La Tartaruga XYZ aps, Anteas Odv, l’associazione Majorana, l’associazione Triplo Sound, l’Istituto comprensivo Orvieto-Montecchio, e in particolare la Scuola d’infanzia e primaria “G. Rodari” di Orvieto scalo e la Scuola secondaria di primo grado “Ippolito Scalza” di Ciconia, l’Istituto d’istruzione superiore scientifica e tecnica “Majorana-Maitani” e il Liceo Artistico “Livio Orazio Valentini”.

Tutti i partner hanno preso parte questa mattina alla cerimonia di inaugurazione del giardino riqualificato che è stata animata da una serie di attività. I bambini della Scuola “Rodari” hanno piantato delle piantine di lavanda in un’area del giardino, sotto le coperture in corten e nel Bibliobus parcheggiato nel parco sono state fatte delle letture all’aperto animate mentre i ragazzi con disabilità della Tartaruga XYZ e de L’Albero delle Voci hanno svolto delle attività di movimento presso l’anfiteatro. Presenti anche i rappresentanti delle città di Stintino, Manchester, Brasov e Uvwie arrivato a Orvieto nell’ambito del Programma di gemellaggio previsto da DivAirCity.

“Una giornata importante – ha detto il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani – non solo per Orvieto scalo ma per tutta la città. Questo luogo è la dimostrazione di come l’amministrazione può essere vicina ai suoi cittadini realizzando i desideri che arrivano dai bambini e dagli abitanti del quartiere che hanno co-progettato e co-creato insieme a noi gli interventi che siamo andati a realizzare. Il coinvolgimento e la partecipazione sono il metodo che abbiamo messo in pratica in questi anni e che vogliamo e dobbiamo continuare a utilizzare in altri ambiti. Quando dico che Orvieto viene spesso presa ad esempio penso anche a questa esperienza che ha dimostrato la capacità dell’amministrazione di misurarsi in qualcosa di molto impegnativo, quale era il progetto Divaircity, ma anche quello che riesce a fare di importante con la collaborazione e la volontà di tutti.
Per questo ringrazio naturalmente i partner ma in particolare Carla Lodi e Serena Ubaldini dell’Ufficio Aree Interne e Politiche Comunitarie del Comune di Orvieto che hanno coordinato il progetto facendo un grande lavoro di cucitura tra le realtà della nostra comunità. Questo è un primo passo per questo parco, cui ne seguiranno altri che sono già venuti dagli spunti emersi dalla co-progettazione, ma ora abbiamo tutti anche una responsabilità in più e il dovere di mantenere e custodire questo spazio e sentirlo più che mai qualcosa di nostro”. 

“Rendere le città più verdi e accessibili – ha detto Daniela Melandri di Univercities – è lo scopo della nostra associazione e con il progetto Divaircity abbiamo voluto dimostrare come l’inclusione possa essere uno degli strumenti principali per combattere i cambiamenti climatici. Questo giardino e questa esperienza sono collocati in progetto internazionale con altre cinque città e voglio dire, con molta fierezza, da coordinatrice e da italiana che Orvieto ha giocato ruolo fondamentale nel consorzio europeo grazie a voi, grazie ai bambini, che hanno saputo dare spunti ai grandi, hanno spiegato le loro esigenze in maniera fantastica e oggi hanno ispirato altre città europee. Dedichiamo questo giardino ad Angela Augusti del Cnr, una persona importante che ha contribuito a questo progetto e che oggi non c’è più”.

“Il Cnr – ha spiegato Silvia Portarena – è stato parte attiva di questo progetto e continuerà ad esserlo per studiare l’impatto di questi interventi dal punto di vista economico, sociale, della salute e ambientale per rendere le nostre città sempre più vivibili e resilienti”

“Un progetto che ci è piaciuto da subito – ha affermato Isabella Olimpieri, dirigente dell’Istituto comprensivo Orvieto-Montecchio – e che ci ha colpito perché prevedeva una partecipazione dal basso nella creazione di uno spazio pubblico fruibile da tutti. I nostri studenti hanno avuto un ruolo attivo in questo percorso raccogliendo e mettendo insieme le idee che poi i ragazzi più grandi del Liceo Majorana hanno tradotto in un progetto. Ci auguriamo che questo spazio possa diventare un luogo di incontro e di scambio e l’esempio di una cittadinanza attiva, partecipata e consapevole”. 

“Il ringraziamento va a tutti coloro che si sono impegnati in questo progetto – ha detto la dirigente scolastica dell’Istituto Majorana-Maitani, Lorella Monichini – ma in particolare ai ragazzi che quando vengono coinvolti in azioni per il sociale e per la cittadinanza danno il meglio di loro. E’ la dimostrazione che la sinergia porta a risultati eccellenti e da soddisfazioni ai piccoli, che hanno avuto le idee, e ai grandi, che le hanno realizzate. Come scuole stiamo lavorando a un patto educativo che farà parte del più ampio patto di comunità che definiremo insieme al Comune e alle associazioni”.

“I nostri ragazzi sono una risorsa – ha sottolineato la presidente dell’associazione Tartaruga XYZ, Paola Quattoni – da loro sono venute idee importanti per riqualificare questo spazio anche attraverso le ‘passeggiate ecologiche inclusive’ che abbiamo organizzato. Ora non ci resta che vivere questo posto, renderlo parte importante di questa città e utilizzarlo al meglio”.

“Per noi è stato motivo di orgoglio partecipare a questa co-progettazione – ha evidenziato Rocco Ienco, presidente di Anteas – perché è stato un  momento di crescita e soprattutto in linea con i nostri principi associativi di creare integrazione e curare gli aspetti intergenerazionali“.

“Questo è l’esempio – ha concluso Andrea Massino della cooperativa Il Quadrifoglio – di come cose che ci sembrano fuori dalla nostra portata, come i progetti europei, arrivano invece ad avere ricadute nel giardino sotto casa. In questa esperienza sono state acquisite maggiori capacità e soprattutto si è compreso come i fondi europei non sono così distanti da noi ma ci aiutano a sviluppare le nostre comunità. Il valore del progetto è stato poi il percorso che è stato utilizzato coinvolgendo le associazioni e le persone del quartiere ed è positivo che l’amministrazione comunale voglia proseguire su questa strada“.

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