
A 23 anni dalla sua scomparsa, Fratelli d’Italia celebrerà l’anniversario della morte di Emanuele Petri, il sovrintendente della Polizia Ferroviaria assassinato dalle Nuove Brigate Rosse il 2 marzo 2003, con una cerimonia commemorativa che si terrà domenica 2 marzo lle ore 11. Alla commemorazione parteciperanno il Vice Sindaco Stefano Spagnoli, l’Assessore Andrea Sacripanti, il Capogruppo in Consiglio Comunale Davide Melone, i Consiglieri Comunali Massimo Perali e Sabrina Mandolini, insieme a i tesserati e sostenitori di Fratelli d’Italia. Il momento solenne sarà segnato dalla deposizione di un mazzo di fiori in onore di Emanuele Petri, simbolo del sacrificio per la sicurezza e la libertà della nostra Nazione.
Il tragico attentato – Emanuele Petri fu assassinato in un agguato mentre svolgeva il suo lavoro. Il 2 marzo 2003, a bordo del treno regionale Roma-Firenze, durante un controllo di routine, fermò due passeggeri sospetti. Si trattava di Mario Galesi e Nadia Desdemona Lioce, membri delle Nuove Brigate Rosse. Quando Petri e i suoi colleghi chiesero loro i documenti, Galesi aprì il fuoco. Il sovrintendente fu colpito a bruciapelo e, nonostante il tempestivo intervento dei colleghi, morì poco dopo. Nella sparatoria rimase ferito anche un altro agente, ma Galesi venne abbattuto e Lioce fu arrestata. Grazie all’operazione di Petri e dei suoi colleghi, fu possibile recuperare documenti fondamentali che portarono allo smantellamento dell’organizzazione terroristica delle Nuove Brigate Rosse, ponendo fine alla loro attività sovversiva. Per il suo eroico sacrificio, Petri è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile.
L’eredità di Petri – La volontà di dedicare un luogo alla memoria di questo servitore dello Stato risale al giugno del 2017, quando il Consiglio Comunale di Orvieto votò all’unanimità la proposta avanzata dal Segretario nazionale del Sindacato di Polizia Coisp, Stefano Spagnoli. A testimonianza del suo valore e dell’eredità che ha lasciato nella lotta al terrorismo, il 16 ottobre 2020 è stata inaugurata una targa in sua memoria presso il Polo Scolastico di Ciconia, alla presenza dell’allora Capo della Polizia Franco Gabrielli. Un segno tangibile del riconoscimento che l’Italia deve a un servitore dello Stato che ha sacrificato la propria vita per la difesa della democrazia e della legalità. “Ricordare il sacrificio di Emanuele Petri è un dovere morale per tutti noi. La sua storia ci insegna che la difesa della democrazia e della sicurezza dello Stato passa attraverso l’impegno e il coraggio di uomini che hanno dato tutto per il bene della comunità”, dichiarano i rappresentanti di Fratelli d’Italia. L’evento sarà un’occasione per rinnovare l’impegno di Fratelli d’Italia nella difesa dei valori della legalità, della giustizia e della memoria storica, affinché il sacrificio di Petri non venga mai dimenticato.
Fratelli d’Italia – Circolo di Orvieto








