
Si è svolta la quarta riunione della Commissione consiliare permanente su sanità e sociale con l’audizione delle
associazioni che sul territorio si occupano di salute: Comitato Orvietano per la Sanità Pubblica, PrometeOrvieto il dr. Gianni Giovannini, Patrizio Angelozzi in rappresentanza di Nova e Gianni Mencarelli per Parte Civile.
Giovannini ex-dirigente medico USL 4 e poi Usl 2, ha incentrato il suo intervento su due punti: dato demografico
in rapporto alla sanità e personale e sua distribuzione. Giovannini ha sottolineato come in questi ultimi dieci anni sia totalmente cambiata la composizione degli abitanti con Orvieto, in particolare, “che risulta essere la città con più anziani in rapporto alla popolazione in Umbria, mentre la Regione è seconda solo alla Liguria. Oggi non serve più una sanità ospedalocentrica, ma più medicina di territorio per curare e seguire le cronicità limitando le acuzie”. Per agire in maniera efficace sulle esigenze attuali dei cittadini si deve anche guardare alla propria forza lavoro. E, ha spiegato Giovannini, “una fotografia del personale dipendente in rapporto alla pianta organica è quanto mai necessario oggi con una sanità totalmente cambiata rispetto anche al recente passato”.
Improvvisamente il dibattito si è acceso con l’intervento di Florido Fratini in rappresentanza di PrometeOrvieto che ritiene la commissione inefficace e con un peccato originale, “aver prima ascoltato i vertici regionali e poi associazioni e sindacati, un grave errore”. I toni si sono alzati inevitabilmente anche perché è stata lanciata una duplice accusa nei confronti della commissione.
Ha risposto il presidente Evasio Gialletti, “questa commissione è permanente quindi non è assolutamente vero che sia inefficace, anzi può e sarà uno strumento importante in mano all’amministrazione, ai consiglieri e ai cittadini. Qui si discuterà di sanità, si confronteranno i numeri e poi si arriverà ad un primo documento da presentare a chi effettivamente ha potere decisionale in materia sanitaria.
Ricordo, infatti – ha continuato Gialletti – che sindaco e consiglio non hanno poteri diretti ma possono proporre e confrontarsi con i vertici regionali e della USL per trovare un punto di caduta vantaggioso per i cittadini che hanno bisogno di cure, soprattutto per anziani, bambini e fasce deboli”.
Interessanti e costruttivi gli interventi di Carlotta Tedeschini per Cosp e Patrizio Angelozzi per Nova che hanno portato la loro esperienza e Cosp ha presentato un documento con le criticità raccolte in questi mesi di attività sul campo. “Come presidente – ritiene Gialletti – penso che più della sterile polemica politica e di accuse di inefficacia ad un organo istituzionale del Comune, sarebbe stato più utile e sarà più utile un confronto di idee, anche franco e a tratti aspro, ma sempre costruttivo per raggiungere un obiettivo comune: una sanità pubblica migliore e più vicina alle esigenze dei cittadini”.








