“La soluzione che abbiamo individuato – ha risposto il vicesindaco con delega alla Viabilità, Stefano Spagnoli – ha avuto più apprezzamenti che critiche. La situazione di via Postierla è stata particolarmente attenzionata dall’amministrazione comunale negli ultimi tempi ma c’è da da dire che le criticità su quella strada ci sono da decenni e non certo da oggi. Abbiamo fatto uno studio approfondito anche sulla base delle segnalazioni e delle proposte venute recentemente dai cittadini.
Le normative non consentono di installare dossi e autovelox e tantomeno semafori intelligenti e cuscini berlinesi, che potevano essere una soluzione, il cui utilizzo è stato però fortemente limitato dal Ministero dei Trasporti. Le dimensioni della strada non consentono inoltre interventi strutturali come la realizzazione di marciapiedi. Abbiamo valutato anche una soluzione vista nel Comune di Cesena di una chicane sulla strada per rallentare la velocità ma qui non è realizzabile perché prevede un senso unico che su via Postierla non è possibile adottare. Dopo questa analisi, la soluzione che può risolvere, non al 100%, la criticità dell’alta velocità è l’installazione di un semaforo che avrà un pulsante a chiamata per i pedoni e, interrompendo la fluidità della circolazione, crediamo che possa risolvere di almeno il 50% il problema. Sarà inoltre incrementata la segnaletica per identificare la zona 30 anche se non sarà possibile realizzare delle fasce colorate laterali perché restringerebbero la carreggiata. Non credo che il semaforo possa creare problemi di inquinamento, anche perché significherebbe che a Roma chi esce di casa morirebbe poco dopo, poiché le auto non saranno bloccate per ore e l’impianto temporizzato sarà attivo quando il traffico è leggero con la strada più libera che favorisce l’alta velocità”.









