Nell’ordinaria tranquillità di una mattina di febbraio, il suono del campanello di casa ha annunciato una visita inaspettata per due anziane signore di Fabro. Quello che doveva essere un incontro gentile si è rivelato un tentativo di frode degno dei peggiori truffatori.
Una donna, presentatasi come medico della ASL, ha bussato alla porta di queste due donne. Con promesse di agevolazioni assistenziali, ha cercato di conquistare la fiducia delle due signore, intrufolandosi nella loro casa e cercando di indurle a firmare documenti dai contorni loschi.
Ma il coraggio e la prontezza di spirito delle due anziane non si sono piegati di fronte all’inganno. Hanno respinto le richieste della sedicente dottoressa, rifiutando di apporre la propria firma su documenti di cui non comprendevano l’entità. La finta dottoressa, dunque, ha dovuto ritirarsi a mani vuote.
Le signore hanno subito avvisato i familiari, dando inizio a una catena di eventi che ha portato all’arresto della truffatrice e dei suoi complici da parte della Polizia di Stato. Le forze dell’ordine, agendo con tempestività e determinazione, hanno intercettato l’auto dei truffatori, una piccola utilitari. Quattro persone, di cui una donna senza identificazione, sono state fermate e sottoposte a controlli.
È emerso così un passato oscuro e criminale per la donna che si era spacciata per un medico. Ordini di carcerazione pendevano su di lei, con pene che avrebbero dovuto scontare fino a un totale di 30 anni di carcere. I suoi complici non erano da meno, con precedenti per furti e truffe ai danni degli anziani.








