Una rappresentanza delle associazioni, dei comitati e dei cittadini che, da mesi, si stanno battendo contro l’approvazione del progetto Phobos che prevede la realizzazione di sette mega-pale eoliche da 200 metri ad Orvieto e Castel Giorgio, a confine con Bolsena e Lubriano e una grande stazione elettrica a Castel Giorgio a confine con Acquapendente, nei pressi di Torre Alfina), dopo aver partecipato all’assemblea pubblica svoltasi giovedì 3 agosto a Torre San Severo, ha incontrato l’Amministrazione Comunale di Orvieto durante lo svolgimento del Consiglio Comunale di venerdì 11 agosto.
In questa occasione, il presidente Umberto Garbini e i consiglieri comunali hanno sospeso i lavori per ascoltare le istanze degli intervenuti. Questi ultimi, nel ringraziare l’intera assemblea civica, hanno illustrato un documento, poi formalmente consegnato al Comune, contenente le seguenti richieste:
1. l’impegno del Comune a ricorrere contro i provvedimenti inerenti il progetto Phobos, assumendo il ruolo di Comune capofila rispetto agli altri enti;
2. l’impegno del Comune a svolgere un Consiglio Comunale aperto per dibattere sul progetto Phobos e sui progetti di impianti a FER previsti dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima);
3. l’impegno del Comune a sostenere, presso le sedi opportune (Regione, Ministeri, Conferenza unificata, ecc.), l’individuazione di criteri, ai sensi dell’art. 20, comma 1, del D.Lgs. 199/2021, che salvaguardano le vocazioni agricole, turistiche, paesaggistiche del territorio orvietano e zone limitrofe.
È stata poi illustrata una carta della intervisibilità curata dagli Amici della Terra, dove si evidenzia l’enorme impatto che le pale di Phobos e le altre pale previste nella Tuscia Viterbese (oltre 120 mega pale alte anche 250 metri oltre a pale di minor dimensioni), determinerebbero nei confronti di decine di comuni delle Regioni Lazio, Umbria e Toscana.
Sono intervenuti anche il sindaco, Roberta Tardani, e il vice sindaco, Mario Angelo Mazzi, manifestando piena condivisione delle istanze rappresentate e così pure i Consiglieri comunali presenti. La rappresentanza delle associazioni, dei comitati e dei cittadini intervenuta, nel manifestare pieno apprezzamento per la disponibilità dimostrata dall’assemblea e dalla giunta comunale, auspica “un’incisiva azione del Comune e degli altri enti locali per impedire l’attuazione di progetti in contrasto con le dinamiche di sviluppo e le vocazioni dell’Orvietano dell’Umbria e della Tuscia laziale finalizzate anche a creare nuove opportunità di lavoro per le nuove generazioni”.








