Orvieto Città del Corpus Domini ringrazia S.E.R. Mons. Gualtiero Sigismondi per aver voluto restituire alla nostra comunità e alla Città tutta, residenti, ospiti, pellegrini, il proprio ruolo di erede e custode delle responsabilità e dei
compiti che le derivano dall’essere il luogo fisico – e Genius Loci – della massima solennità eucaristica dell’universo cristiano: il Corpus Domini.
Già nell’autunno del 2020 il Comune di Orvieto ha approvato all’unanimità in Consiglio Comunale la mozione Orvieto Città del Corpus Domini e con questa manifestazione pubblica a supporto dell’adorazione del SS. Sacramento presso la chiesa di s. Giuseppe, Orvieto Città del Corpus Domini è finalmente realtà e prospettiva, visione della Missione della Città di Orvieto che è quella di preservare, custodire, promuovere, diffondere, divulgare, sostenere il ruolo che le deriva dalla Storia: da Orvieto, nell’estate del 1264, Sede Apostolica del Soglio di Pietro, papa Urbano IV promulgò con bolla Transiturus qui data, la solennità del Corpus Domini che tutto il mondo cristiano celebra devotamente.
E sempre da Orvieto, erede della Fete-Dieu liegese per il SS. Sacramento (1246), si diffuse nella Cristianità la solenne Processione eucaristica (19 giugno 1264, di papa Urbano IV) regolamentata con atto pubblico del Comune orvietano, Riformagione 24 maggio 1337 “Super festo et offitio festi corpore Cristi”, dove si indicano le modalità esecutive ed organizzative della solenne Processione da farsi al Corpus Domini: percorso cittadino da seguire; addobbi, decori dei palazzi e dei luoghi; infiorate delle vie; scorta del tabernacolo del SS. Sacramento di 12 boni homines armati. Da Orvieto nasce la tradizione del Corteo Storico dunque, grazie all’intuizione e alla visione di S.E.R. Mons. Francesco Pieri e alla buona volontà di alcuni devoti illustri cittadini, tra i quali Lea Pacini. Da Orvieto nascono e derivano le tradizioni delle infiorate, che riprendono le celebrazioni gloriose classiche antiche. Il mondo ora può guardare verso Orvieto e sapere e vedere che qui è la Città del Corpus Domini.








