Grande partecipazione alla Marcia della Fede, 150 partecipanti, organizzata quest’ anno da un gruppo di volontari guidati da Don Marco Gasparri. Per partecipare è stata richiesta un’iscrizione ed è stata rilasciata la carta del pellegrino su cui è stato apposto alla partenza il timbro della Basilica di Santa Cristina e all’ arrivo ad Orvieto il timbro della cattedrale. Prima della partenza si è tenuta la Veglia di apertura, presieduta da Padre Maurizio, parroco di Bolsena dell’ordine dei Sacramentini.
Dopo un momento di preghiera presso la tomba di Santa Cristina, si è passati davanti all’ altare del miracolo e poi alla chiesa delle pietre sacre. Successivamente la piccola processione è uscita all’ esterno e quindi rientrata nella Basilica di Santa Cristina. Durante la veglia di adorazione si sono alternate preghiere, letture di brani del vangelo e canti. Alla conclusione i pellegrini si sono ritrovati al’ esterno ed è stato dato inizio alla marcia, guidata dalla croce in legno. Come ogni anno durante il percorso i pellegrini hanno potuto rifocillarsi nei quattro ristori ( Loc. Colonnetta – Loc. Canonica – Ponte del Sole – Orvieto Duomo).
La novità di quest’ anno è stata nel passaggio nella zona delle tombe etrusche del Lauscello, illuminate per l’occasione da fiaccole. Un volta giunti ad Orvieto e fatta la foto di gruppo davanti la chiesa di Sant’ Andrea, i pellegrini in processione sono arrivati al Duomo dove ad attenderli c’era il Vescovo Gualtiero Sigismondi. Si è svolto un breve rito di accoglienza con la lavanda dei piedi dei pellegrini e la conegna al Vescovo dei doni per la santa messa portati da Bolsena (ostie, vino, fuoco). Molto sentito il momento in cui il SS Corporale è stato esposto e posizionato dietro l’ altare maggiore.
La liturgia è iniziata con il canto Lauda Sion e il saluto del vescovo ai pellegrini. Durante l’ omelia il vescovo ha rimarcato la frase del salmo “Loda il tuo popolo Gerusalemme” e una frase della prima lettura dove Mosé si rivolge al suo popolo dicendo “Ricordati del cammino che il Signore ti ha fatto compiere in quaranta anni, in cui sei stato umiliato ed hai sofferto, ma poi ti ha nutrito con la manna”. Non ci si nutre di solo pane, ma anche dello spirito. Continua il vescovo: “Ricordati , l’eucarestia plasma la bellezza della chiesa, il Signore ci chiama a metterci in servizio. Ricordati Orvieto, del dono immenso che hai ricevuto: il miracolo” . (E.G)








