ORVIETO – Il consiglio comunale di Orvieto ha discusso l’interrogazione presentata da Federico Giovannini (Pd) in merito all’accesso agli uffici dell’Anagrafe. “Le modalità di accesso agli uffici dell’Anagrafe – ha risposto il sindaco Roberta Tardani – erano state modificate per far fronte alle disposizioni legate all’emergenza sanitaria. Per questo sono stati allestiti due sportelli esterni, adeguatamente riparati, e gli utenti fino a qualche settimana fa attendevano all’esterno degli uffici. Già dal 21 marzo scorso è stata allestita una sala d’attesa interna nell’atrio della sede degli uffici in via Roma e si accede al servizio attraverso un sistema di prenotazione con display. In questi primi giorni abbiamo notato che, forse per abitudine, gli utenti continuano a preferire l’attesa all’esterno degli uffici piuttosto che la sala d’attesa interna”.
“Attualmente – ha aggiunto – gli sportelli sono presidiati da due unità, una per l’Anagrafe e una per lo Stato civile. L’ufficio è aperto al pubblico con accesso libero il martedi e giovedì, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17, e su appuntamento anche il sabato dalle 9 alle 13. Il lunedi, mercoledì e venerdì il personale è impegnato nelle attività di back office e continua a ricevere e lavorare tutte le pratiche che possono essere gestite da remoto, come ad esempio i cambi residenza. Dal novembre 2021 – ha concluso il sindaco – con l’attivazione del portale dell’ANPR, l’anagrafe nazionale, è possibile scaricare 14 certificati anagrafici online in maniera autonoma e gratuita, per proprio conto o per un componente della propria famiglia, senza bisogno di recarsi allo sportello”.
Il consigliere Giovannini si è dichiarato “non soddisfatto”. “Prendo atto che i cittadini sono contenti di stare alle intemperie e vengono considerati irrispettosi. La realtà è ben altra”.








