Complimenti ad Agrigento proclamata Capitale italiana della cultura 2025 e un grande abbraccio a tutti i colleghi sindaci delle città finaliste che hanno dato prova di progettualità, creatività e visione a testimonianza della ricchezza culturale del nostro Paese che non ha eguali nel Mondo. E non me ne vorranno se la stretta più forte la riservo ai colleghi dell’Umbria che è stata senza dubbio la protagonista di questa “contesa” a significare la rinnovata energia che arriva dalla nostra regione.
Orvieto non è Capitale della Cultura ma in questa entusiasmante avventura ha ritrovato un capitale culturale e umano immenso che è il premio più importante che portiamo a casa, frutto del lavoro, della passione e di una nuova consapevolezza della città. Lo abbiamo detto in audizione e lo ribadiamo, questo è un progetto ambizioso ma assolutamente sostenibile e realizzabile, che abbiamo costruito insieme alla città, che guarda ai giovani e al futuro, che ha innescato un processo che vogliamo e dobbiamo proseguire.
Come in tutte le competizioni c’è un solo vincitore e sarebbe ipocrita dire che non c’è amarezza. Ma questo non può offuscare il lavoro che è stato fatto, una sfida nella quale abbiamo creduto convintamente sin dall’inizio malgrado qualche scetticismo iniziale, malgrado gli ultimi giorni che non sono stati affatto facili in cui siamo stati sottoposti a immotivate e ingiustificate pressioni.
Orvieto è e resta MetaMeraviglia, il nostro punto di arrivo ma sopratutto di partenza verso nuovi traguardi che continueremo a inseguire con la forza e l’entusiasmo che ci contraddistinguono. Grazie a tutti coloro che ci hanno accompagnato in questo viaggio, grazie a tutti i cittadini che ci hanno sostenuto in questi mesi, è stato ed è un privilegio potervi rappresentare. Grazie Orvieto
Roberta Tardani, sindaco del Comune di Orvieto









