La Regione Umbria ha espresso parere positivo alla realizzazione del parco eolico dell’Alfina denominato “Phobos” proposto da Rwe Renewables Italia srl che prevede l’istallazione di 7 aerogeneratori su terreni dei Comuni di Castel Giorgio e Orvieto.
Come si ricorderà l’ipotesi di realizzazione del progetto aveva sollevato non poche polemiche da parte degli ambientalisti secondo cui le sette pale andrebbero a impattare fortemente su un territorio di interesse archeologico. Secondo la Regione, invece, il progetto “non ricade neppure parzialmente all’interno di aree naturali protette e di siti della Rete Natura 2000 ma che gli impati derivanti dalla sua atuazione potrebbero interferire con la Zona di Protezione Speciale (Zps) Lago di Bolsena, Isola Bisentina e Martana, ricadente in Regione Lazio”.
Il progetto prevede una produzione di 42MW e tutte le condotte interrate. Anche il Ministero ha già pubblicato le integrazioni richieste sul portale e ritiene che sia congruo anche perché ricadente all’interno del “Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC)”. La notizia è stata appresa con stupore anche dal vicesindaco con delega all’Urbanistica del Comune di Orvieto Mario Angelo Mazzi informato, nell’ultimo consiglio comunale, dal consigliere Federico Giovannini (Pd).
“La notizia che mi da mi sorprende – ha risposto Mazzi – eventualmente ci sarà stata una proroga della Conferenza dei servizi. Noi in quella sede avevamo già prodotto un documento insieme al Comune di Castelgiorgio in cui, oltre a manifestare il dissenso avevamo evidenziato che quella zona aveva dei vincoli che a loro erano sfuggiti. Anche la Regione Umbria aveva risposto con una serie di richiami a provvedimenti e norme esistenti che mettevano in discussione tutta la Conferenza dei servizi. Francamente mi sfugge che due giorni fa abbiano espresso un parere contrario. Ci attiveremo subito insieme al Comune di Castelgiorgio”.








