L’assemblea civica “Sanità Negata” indetta dall’Associazione PrometeOrvieto si è tenuta nella sala riunioni del Circolo per Anziani di Ciconia martedì 6 dicembre 2022. La sala ha raccolto numerosi cittadini, i quali intervenendo durante l’assemblea hanno fatto trasparire la grande preoccupazione sulla sanità locale. L’iniziativa regionale di martedì 29 novembre al Palazzo del Popolo non ha placato le critiche rivolte alla mancata gestione delle problematiche sanitarie. Sono emerse difficoltà per le liste di attesa interminabili, le visite specialistiche non prenotabili e l’obbligatorietà di spostarsi nei nosocomi regionali, distanti anche centinaia di chilometri, per ricevere cure adeguate.
“La riunione è in puro spirito civico, ed ha lo scopo di ribadire che la Regione, oltre a non aver risposto sulle carenze delle strutture e di personale, ha presentato un libro delle illusioni” – ha dichiarato l’Ing. Fabio Giovannella di PrometeOrvieto. La Regione Umbria ha presentato una sanità ideale. I progetti esposti riguardano l’Ospedale Santa Maria della Stella, che dovrebbe diventare DEA di primo livello, la ristrutturazione dell’ex-Ospedale di Piazza Duomo e una revisione del Cup regionale.

L’Avv. Florido Fratini, relatore e presidente di PrometeOrvieto, ha poi sottolineato la tendenza nazionale di spostamento dalla sanità pubblica a quella privata, nella quale gli stessi servizi sono disponibili nell’immediato ma con cifre esose per le tasche dei cittadini già colpiti dalla crisi. Il Dirigente Amministrativo ASL in pensione, Giuseppina Barloscio, ha ricostruito il quadro locale del Distretto Sanitario, che presto verrà smantellato, privandola città e la sua comunità di una forza amministrativa territoriale rilevante. L’ex Dirigente si è esposta anche a previsioni che non fanno ben sperare, “se il Distretto Sanitario verrà eliminato l’Ospedale difficilmente avrà una sorte diversa”.
Nella seconda parte della conferenza si sono susseguiti gli interventi dei cittadini che hanno raccontato le disavventure con la sanità umbra. Significativa è stata la testimonianza di una signora, malata di tumore, che dall’11 marzo 2022 non è ancora riuscita ad effettuare la visita senologica di controllo annuale.
Hanno preso parola anche vari esponenti sindacali e politici della realtà orvietana. Massimo Gnagnarini, Italia Viva, ha proposto di “intraprendere azioni sia sul piano politico, con l’attivazione del Mes, che sul piano civico” mentre il professore Franco Raimondo Barbabella ha preso atto che “si sta muovendo la cittadinanza, la Sanità è una questione fondamentale e tutti comprendono che il territorio sta perdendo di consistenza”. Il Sindaco di Baschi, Bernardini, ha individuato la necessità di mantenere il Capo del Distretto sanitario di Orvieto, una figura che può riuscire a favorire i bisogni del territorio. Cristina Croce, Pd, ha concluso “Vogliamo una sanità che risponda oggi alla necessità dell’Orvietano”. (Andrea Impannati)
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