
di Renato Piscini
In ricordo dei concittadini Alberto Satolli e Piergiorgio Maoloni, ambedue orvietani di valore nel campo delle arti, l’uno in ambito storico-architettonico l’altro in ambito grafica, mi pregio invitarla a riesaminare il recupero dell’ex vascone della Funicolare di Orvieto cosi come progettato (Satolli) e approvato da codesto Comune in data 2002, ai fini della realizzazione di una Fondazione / Centro Italiano della storia architettonica e della grafica. Tutti i materiali inerenti tale realizzazione sono presenti in Comune (in quanto donati allo stesso dai sopradetti), sia (appunto) il progetto sia gli atti e i documenti di riferimento.
Tale sito, in abbandono da tempo, è una delle parti della città tra le più performanti per un intervento architettonico e tra le più conosciute storicamente parallelamente al valore culturale in fieri. Penso possa cominciare da qui un reale salto di qualità della progettualità orvietana degli anni a venire e potenzialmente riconoscibile al di fuori delle mura, in continuità con quanto ci rendono illustri siti come Duomo, Pozzo di San pAtrizio, Palazzo del Capitano del Popolo.
La fenomenologia artistica presente in città si evidenza oramai da tempo nelle arti minori ma anche (credendoci ) in quelle nuove come potrebbe essere questa. Tutti gli istituti storici, associazioni, fondazioni artistiche già presenti in città ne potrebbero beneficiare arricchendo lo status culturale.








