ORVIETOSì
lunedì, 23 Febbraio 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Cultura

“Perchè non vieni al mio corso ‘Ascoltare la musica all’UniTre’?”

Redazione by Redazione
2 Novembre 2022
in Cultura, Secondarie, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

 

di David Zarko, drammaturgo e regista teatrale

Ho conosciuto il Maestro Riccardo Cambri pochi mesi dopo essermi trasferito ad Orvieto, nell’autunno del 2015. La figlia di una coppia di amici studiava pianoforte con lui e li incontrai proprio mentre si stavano recando ad una lezione di ascolto per bambini che il Maestro avrebbe tenuto. Mi invitarono ad accompagnarli.
La lezione era così ben strutturata e godibile che quando vidi il Maestro fui genuinamente mosso dall’obbligo di ringraziarlo, e di complimentarmi. Strabuzzò gli occhi, come se si stava risvegliando da un sonno profondo, come se nessuno gli avesse mai detto queste cose prima (sono sicuro che non si trattava di questo, ma è possibile che io fossi il primo Americano ad averglielo detto. O forse non riusciva a penetrare il mio incerto italiano). Così quando, mesi dopo, mi invitò alle sue classi di ascolto per adulti, gli promisi che sarei venuto senza esitare neanche per un istante.

Il martedì mattina successivo, sapendo che avrei dovuto sedermi il più vicino possibile per sentire bene, arrivai presto e mi misi in prima fila. Compresi circa la metà di quello che Riccardo diceva (la lezione era per me anche un’opportunità per migliorare il mio italiano), ma questo era sufficiente, perché dopo aver parlato di tema e variazione, struttura e immaginario, il Maestro mise mano al pianoforte. Rimasi folgorato. Che fosse una lezione di musica o di italiano, decisi che i pochi minuti in cui il Maestro suonava valevano la pena. Così trascorsi un anno felice, o due, senza perdermi una singola lezione.

Foto per gentile concessione di Paolo Maiotti

Poi venne il Covid e la vita culturale fu soffocata. E poi quando le riunioni al chiuso tornarono ad essere permesse, iniziai ad avere problemi di mobilità che limitarono di molto le mie possibilità di movimento. E poi quando queste iniziarono a trovare una soluzione, sedersi per più di un’ora alla volta divenne un nuovo problema. La musica dal vivo mi mancava da morire, e quella del Maestro Cambri, particolarmente.
Poi ho lentamente iniziato a migliorare, e quando fu annunciato il recital del Maestro per questo 23 di Ottobre in onore dei 100 anni dall’intitolazione del teatro cittadino a Luigi Mancinelli, ne fui attratto come un magnete. Amici mi permisero di esserci. Un ascensore mi portò fino al Ridotto del Mancinelli.

Il nuovo pianoforte, che sarebbe stato suonato per la prima volta in pubblico, luccicava. E anche se noi eravamo arrivati molto presto, le sedie erano quasi tutte già occupate. Tutti nella stanza sembravano avere grandi aspettative per la performance. Non furono disattese. Dal mio canto, ho ascoltato musica come non ho mai fatto prima. Il mio orecchio coglieva ogni tono, ondulazione e pausa. La forma che Riccardo aveva dato alla musica ci sorprese, divertì ed entusiasmò. Io divenni totalmente assorto nel suono, i pensieri cessarono, il senso di vigile allerta crebbe. Non sono un musicista né un esperto di performance musicali. Sono un avido ascoltatore, non necessariamente così esperto, ma sono stato trasportato in quelle due ore che il Maestro Cambri ha suonato Mozart, Beethoven, Mancinelli, Chopin, Liszt e Debussy. Ho sentito temi e variazioni. Ho sentito sottili ripetizioni di melodia, tono poetico e ricco immaginario descritto nel suono. Ero pubblico e studente allo stesso tempo, e Riccardo (che è un magnifico musicista) non ha mai smesso di essere un adorabile ed entusiasta insegnante.

 

“Why don’t you come to my ‘Listening to Music’ class at Unitre?”

I had first become aware of Maestro Riccardo Cambri a few months after I moved to Orvieto in the fall of 2015. The daughter of close friends studied piano with him, and I ran into them on their way to a music appreciation class for children that he was teaching. They invited me to join them. The class was so well structured and enjoyable that when I next saw Maestro Cambri, I was compelled to thank and to compliment him. He blinked his eyes as if he were waking from a deep sleep, as if no one had ever said such things to him before (I’m sure that wasn’t the case, but it is possible that I was the first American to have done so. Or perhaps he was unable to penetrate my messy Italian). So when, some months later, he invited me to his appreciation class for adults, I promised to be there there without a moment of hesitation.

The next Tuesday morning, having already learned from other Unitre events that I needed to be as close as possible in order to hear, I arrived early and installed myself in the first row. I understood about half of what Riccardo said (I also considered the class to be a good opportunity to increase my Italian comprehension) but that was enough, for after he spoke about theme and variation, structure and imagery, he would play samples of those elements on the piano. I was dazzled. Music appreciation or Italian lessons notwithstanding, I decided that a few minutes of the maestro’s playing made the class worth attending, all by itself. I spent a happy year or two rarely missing a class.

Then came Covid, and cultural life suffocated. Then just as gathering indoors began again to be permitted, I developed problems with mobility that restricted where and when I could reasonably expect to go. As time and space issues began to be resolved, sitting for more than an hour at a time became impossible. I missed live music terribly, and Maestro Cambri’s music most of all.

Then I began slowly to recover, and when the recital Riccardo planned for this past October 23 in honor of the theatre’s one hundred years as Mancinelli was announced, it drew me like a magnet.

Friends made it possible to go. An elevator took me up to Teatro Mancinelli’s Ridotto. The new piano, that would be played for the first time in public, gleamed. And even though we arrived way too early, almost all the chairs were filled. Everyone in the room seemed to be leaning into the performance to come with happy anticipation. We were not disappointed. For myself, I heard music in ways I’d never heard it before. Every tone, ripple, and pause met my ears in full awareness. Riccardo’s shaping of the music surprised, delighted, and thrilled. I became completely absorbed in the sound, thoughts ceased, alertness increased.

I’m not a musician, nor am I an expert in musical performance. I am an avid appreciator, and not even one who is that well informed, but I was transported for those two hours that Maestro Cambri played (from memory) Mozart, Beethoven, Mancinelli, Chopin, Liszt, and Debussy. I heard themes and variations. I heard subtle repetitions of melody, tone poetry, and rich imagery described in sound. I was audience and student at the same time, and Riccardo (who is a magnificent musician) never stopped being a loving and enthusiastic teacher.

(Traduzione in italiano di Emilio Berrocal)

Condividi:

  • Share on X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Share on Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Share on WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Correlati

Please login to join discussion

Ultime notizie

“Cammino nelle Verdi Terre”: nasce un progetto intercomunale per trekking e cicloturismo tra Trasimeno e Orvietano

“Cammino nelle Verdi Terre”: nasce un progetto intercomunale per trekking e cicloturismo tra Trasimeno e Orvietano

22 Febbraio 2026

  Otto Comuni, due Province, un obiettivo condiviso: valorizzare paesaggi, borghi e percorsi storici attraverso un prodotto turistico omogeneo dedicato...

Nova: solidarietà al Rojava, modello cui ispirarsi per costruire comunità democratiche

Nova: solidarietà al Rojava, modello cui ispirarsi per costruire comunità democratiche

22 Febbraio 2026

  In seguito ai recenti sviluppi del conflitto in Siria intendiamo esprimere, come Nova, solidarietà al Rojava e alla sua...

“Voci sulla Palestina”. Incontro a cura del gruppo di lettura del Filo di Eloisa

“Voci sulla Palestina”. Incontro a cura del gruppo di lettura del Filo di Eloisa

22 Febbraio 2026

  Nella Striscia di Gaza, dopo due anni di guerra, è in corso dal 10 ottobre 2025 una tregua fragile,...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

 

Caricamento commenti...
 

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    %d
      Orvietosì.it
      Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
      Panoramica sulla privacy

      Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

      Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

      Cookie strettamente necessari

      Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

      Cookie di terze parti

      Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

      Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

      Cookie Policy

      Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy