La Festa di Santa Perduta, appuntamento attesissimo del fine estate orvietano, anche questa volta, come già avvenuto in precedenti occasioni (2006, 2012 e gli anni del Covid), si prende un anno sabbatico. I Fedeli di Santa Perduta comunicano infatti che nonostante abbondanti scorte di ciceone, non hanno ricevuto in sogno l’atteso segno della Santa, che soleva oniricamente appalesarsi con sguardo sinuoso e gesti ammalianti.
Ciò nonostante, gli organizzatori (Radio Orvieto Web e Gli Amici di Santa Perduta, con il Patrocinio del Comune di orvieto) annunciano per giovedì 8 e venerdì 9 settembre il ritorno, dopo i due anni di stop per il Covid, del Prologo Devozionale “In cerca di Santa Perduta” che anche quest’anno si articolerà in due appuntamenti, sempre nella cornice suggestiva di Piazzetta Simoncelli. Sarà l’occasione per invocare la Santa affinché il prossimo anno, Ventennale della Festa, Ella si manifesti nuovamente per indire solennemente la celebrazione in suo onore. Ecco il programma di “In cerca di Santa Perduta”:
GIiovedì 8 settembre ore 21.15 – Si comincia con “Per Francesco, sopra le stelle del jazz”, il consueto appuntamento che ricorda l’amico, nonché valente jazzista e archeologo, Francesco Satolli, scomparso nel 2008. Quest’anno sarà un’occasione particolare, perché un pensiero andrà anche alla cara memoria di Alberto Satolli, padre di Francesco e stimato architetto e studioso, che è venuto purtroppo a mancare pochi mesi fa.
Ad aprire “Aspettando Santa Perduta” sarà l’atteso ritorno sulle scene, dopo l’acclamata esibizione del 2019, dei mirabolanti FELA TUFI 9et, pirotecnica formazione di all stars della scena orvietana che rilegge in modo travolgente l’afrojazz del maestro Fela Kuti.

Venerdì 9 settembre ore 21.15 – “Più incosciente che mai – Orvieto Canta Mina” è il titolo della serata-evento che vedrà in scena Petramante/Simone mi odia, Stranizza Trio, Lorenza Baudo, Corrado Re, Ladri di Monnalisa, Nina Ricci, Diadema più ospiti a sorpresa, tutti insieme per omaggiare la più grande voce della musica italiana, quella Mina capace di attraversare con la sua arte sei decenni della nostra canzone, costruendo un repertorio immenso che va dal pop al jazz, dalla canzone d’autore a quella napoletana, dagli standard americani al nuovo rock. Ma soprattutto Mina è stata, ed è ancora, un’icona di coraggio e trasgressione che prima ha turbato l’Italia del dopoguerra irrompendo dai teleschermi con la sua gioiosa sensualità, poi l’ha sconvolta con la sua maternità fuori dal matrimonio (ragion per cui la Rai per qualche tempo la tenne fuori dalle sue trasmissioni), infine, sull’esempio di Lucio Battisti, l’ha lasciata orfana chiudendosi nel suo orgoglioso silenzio luganese, interrotto solo dai sui dischi, qualche video e da alcuni articoli.
La serie “Orvieto canta…” è cominciata nel 2011 con il tributo a Ivan Graziani, ed è poi proseguita negli anni seguenti con gli omaggi a Lucio Dalla, Bruno Lauzi, Claudio Baglioni, Adriano Celentano, Franco Battiato, Gianni Morandi e Renato Zero. Nelle scorse edizioni le serate in Piazza Simoncelli hanno avuto un’atmosfera davvero magica, in linea con lo spirito della Festa, tra sorrisi e canti: siamo convinti che anche quest’anno sarà lo stesso.
Infine, nei giorni precedenti “In cerca di Santa Perduta” saranno attivi sotto la Torre del Moro dei banchetti (verranno segnalati nelle pagine social di Radio Orvieto Web e di Santa Perduta) dove poter acquistare le magliette di Santa Perduta ed altri gadget, con i quali si potrà contribuire alle spese della Festa che, come ogni anno, è libera e gratuita. Venite con cuore allegro e fegato ripulito. – Gli organizzatori









