di Valentino Saccà
E’ intitolato “Da Sempre” anche se ovviamente il corteo storico di Orvieto non esiste dalla notte dei tempi, ma il titolo vuole sottolineare simbolicamente come questa tradizione è connaturata nel DNA del territorio come una sorta di patrimonio genetico che ci si tramanda di padre in figlio.

Il progetto ha preso il via nel 2019 quando il regista orvietano Giovanni Bufalini ha iniziato a riprendere il corteo cercando di entrarci dentro grazie a modalità di ripresa ravvicinate senza produrre il classico sguardo piatto e frontale sulla manifestazione. Dopo il blocco della pandemia il cineasta umbro ha girato alcune parti di fiction in cui ha ricostruito a modo suo il miracolo di Bolsena e il viaggio della sacra reliquia del corporale fino a Orvieto.
Nella fiction di Bufalini si assapora l’ironia picaresca di Brancaleone mescolata alla dimensione alchemica di un certo Pupi Avati, per poi omaggiare lo spaghetti western (uno dei pallini del regista) ma senza mai abbandonare quella dimensione liturgica di cui è imbevuta la cerimonia del Corpus Domini e la stessa città di Orvieto.
Nonostante le numerose difficoltà affrontate durante la sua realizzazione (pandemia e conseguenti problematiche logistiche e anche economiche) “Da Sempre” riesce ad uscire in sala a Orvieto (e dintorni), ottenendo un grande seguito persino durante le matinée organizzate per le scuole del territorio. Ora il film pare pronto a spiccare il salto nelle sale cinematografiche di altre città (Roma, Napoli, Modena) ma la dirittura di arrivo sono le piattaforme streaming, oggi il mezzo più diffuso di video-visione.

Oltre all’estro creativo di Bufalini (vero deus ex machina dell’operazione) coadiuvato da Lilliana Grasso in fase di produzione, bisogna annoverare Stefano Profeta per le musiche originali, Francesca Sofia Allegra (già valente montatrice Netflix) e Erica Gianesini al montaggio e la partecipazione di tanti orvietani tra interviste e camei.
Stefano Chiodaroli è il protagonista della storia, sorta di cavaliere di ventura che scorta il vescovo nel viaggio fino a Orvieto, poi nel cast appaiono anche Andrea Brugnera attore teatrale dedito al dramma sacro, Patrick Richmond Nicholas fotografo di origine inglese già impiegato da Bufalini in alcuni spot.

La parte documentaria conta anche numerose interviste a diverse personalità del territorio da Alessandra Cannistrà (Museo Opera del Duomo), Pino Strabioli (attore e conduttore), Guido Barlozzetti (scrittore, conduttore e giornalista), Silverio Tafuro (presidente associazione Lea Pacini). Sulla locandina del film spicca un ragazzino in costume davanti al sagrato del Duomo, Bufalini ha spiegato che l’immagine è indicativa in quanto il domicello è il primo ruolo che un individuo può interpretare nel corteo per età anagrafica, quindi simbolo di un’origine e anche di un futuro quello di una manifestazione che appunto dura da sempre!








