Il Teatro Mancinelli di Orvieto venerdì 1° aprile ha inaugurato la stagione 2022 dell’Orchestra Filarmonica
Vittorio Calamani con il concerto sinfonico diretto dal M° Pasquale Corrado, con Andrea Monarda alla chitarra.
Il programma ha previsto il ‘Concierto de Aranjuez’ per chitarra e orchestra di Joaquin Rodrigo, il ‘Secondo concerto’ per chitarra e orchestra composto da Alessandro Solbiati nel 2022 e la Sinfonia n. 7 in La maggiore op.92 di Ludwig van Beethoven.
Oltre 250 biglietti venduti e un riscontro di pubblico sorprendente, proveniente non solo da Orvieto e dintorni, ma con un’alta affluenza di turisti di diverse nazionalità. Si è trattato del primo dei concerti della stagione sinfonica del Mancinelli, in cui l’Orchestra è residente, che verrà resa pubblica a breve. Per la programmazione 2022 l’Orchestra Calamani ha chiesto un contributo al FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo del Ministero della Cultura) per garantire alla regione Umbria la presenza di un’orchestra sinfonica stabile di cui è tuttora sprovvista.
Nelle prime due composizioni la chitarra è stata indiscussa protagonista. Monarda ha interpretato con un sofisticato virtuosismo e una tecnica eccellente il nuovo spartito di Solbiati e il Concierto d’Aranjuez di Rodrigo che, scritto nel 1939 sul finire della Guerra Civile spagnola, è un esempio straordinario di orchestrazione che rende appieno l’idea di come un’orchestra possa accompagnare ed esaltare il suono dello strumento a sei Il Secondo concerto di Solbiati, commissionato dall’Associazione ‘A. Mariani’, è stato eseguito in prima assoluta
il 31 marzo al Teatro Alighieri, nell’ambito di Ravenna Musica. Come descrive il compositore stesso si tratta
dell’elaborazione per chitarra e orchestra di ‘Sonata’, brano del 2015 per chitarra sola; è diviso infatti nei quattro tradizionali tempi delle sonate che vengono però uniti idealmente da Direttore ed orchestrali che, tra un movimento e l’altro, restano immobili, a braccia alzate il primo e in posizione esecutiva i secondi, mentre il solista muta ogni volta accordatura, alla ricerca di quella usuale, che verrà raggiunta solo alla fine. Il primo movimento è un’Introduzione, il secondo uno Scherzo – in cui l’orchestra aggiunge una serie infinita e sorprendente di brevi elementi sempre diversi -, il terzo movimento è un Lentissimo che si apre con un soffio d’archi accompagnati dalle percussioni della chitarra e il quarto è una serie di brevissime Variazioni.
Questo concerto inaugura la collaborazione tra l’Associazione Angelo Mariani e l’Orchestra Filarmonica Calamani, che prevede un progetto triennale che ogni anno sarà dedicato a uno strumento solista, per il quale verrà commissionata una nuova composizione.
Infine, la Settima Sinfonia in La maggiore op. 92 di Beethoven ha riportato il pubblico all’ascolto del repertorio classico eseguito con forza, ritmo e coesione. Il tutto guidato egregiamente dal Maestro Pasquale Corrado che per la seconda volta dirige una produzione della Calamani.
L’Orchestra Filarmonica Vittorio Calamani, composta da talentuosi professionisti under 35, nasce dalla volontà di realizzare un processo di rinnovamento generazionale all’interno dei complessi strumentali italiani, con l’obiettivo di creare un’orchestra di grande livello artistico e di garantire un’attività sinfonica stabile al Teatro Mancinelli di Orvieto, importante non solo per la città ma per tutta la Regione Umbria che non possiede un’orchestra regionale.








