di Valentino Saccà
Sfogliando e leggendo Civita di Bagnoregio – La città incantata, guida turistica della collana Italia da scoprire edita da Intermedia, salta immediatamente all’occhio l’approccio poetico ed emozionale del suo autore Carlo Mazzoni. Mazzoni è musicista, scrittore e autore di testi teatrali. Dopo aver pubblicato due opere di narrativa, Come la luna d’incanto (ilmiolibro.it, 2008), Il canto della stella probabile (ilmiolibro.it, 2013) e la pièce teatrale Cara radio sfiorami la mano (2017), si approccia alla saggistica divulgativa mantenendo però la sua vena poetica.

La guida in questione, correlata dalle belle foto realizzate da Roberto Nigi, pur presentando la classica struttura da opuscolo turistico viene arricchita da citazioni cinematografiche e letterarie che vanno a impreziosire il procedere storico-geografico del volume. Mazzoni adotta lo sguardo flâneur baudelairiano, ovvero del viaggiatore svagato ma curioso che osserva e sperimenta emozionalmente la bellezza paesaggistica e architettonica dei luoghi visitati.
Partendo con l’aneddoto di Federico Fellini, che decise di girare il suo La strada proprio in questo borgo laziale, l’autore sviluppa un viaggio dell’anima che ormai rappresenta un po’ il suo stile sia nella narrativa che nella saggistica. Civita di Bagnoregio viene descritta come un’isola magica e sospesa nel cielo dove storia, cultura e poesia si prendono per mano preservando dalla completa distruzione la cosiddetta “città che muore”.








