
di Mirabilia Orvieto
Questo video nasce dal desiderio di rispondere alla domanda su cosa possa significare oggi una valorizzazione nuova del Duomo di Orvieto.
L’arte e l’architettura delle chiese antiche, fino al Medioevo, avevano una funzione che andava ben oltre la semplice decorazione in quanto dovevano arrivare a toccare la mente e l’anima delle persone, aprendo ad una visione della vita piena di eternità e di senso. Un complesso mondo di simboli ha perciò ispirato e attraversato anche il nostro monumento più prestigioso, luogo di perfezione e di bellezza, un Axis Mundi al centro della città che da circa 750 anni unisce la terra e il cielo.
Al turista che oggi visita la cattedrale va data la possibilità di andare oltre la classica ‘lezione’ di storia dell’arte (che richiama l’attenzione dei soli appassionati!) per prepararlo a ‘vivere’ una vera e propria esperienza esistenziale attorno a tutti quei significati storici, biblici, spirituali, liturgici e leggendari che hanno contribuito a crearla ed animarla nel tempo, conferendogli un valore profondo e, quindi, sempre attuale; qui l’uomo contemporaneo troverà il suo terreno ideale per accogliere un messaggio capace di trasformarlo da ‘consumatore passivo’ a co-protagonista dell’opera d’arte.
“Si conoscono molti particolari sulle chiese, sulle forme architettoniche, sullo stile delle sculture e pitture – dichiara lo scrittore francese Christian Jacq – ma tutto ciò contribuisce a ricostruire un Medioevo a nostra immagine che trascura le questioni fondamentali, e cioè che cosa desideravano tramettere gli uomini che hanno creato la civiltà delle cattedrali e perché?”. A questa domanda abbiamo cercato di rispondere con una ‘rivisitazione’ della Cappella del Corporale, di prossima pubblicazione, accompagnata da un video in cui immagini, musica e voce narrante di Sophia Angelozzi vanno a ricomporre la filigrana di un’epoca, quella in cui fu realizzato il ciclo di affreschi di Ugolino di Prete Ilario, quando “la vita dell’uomo era inscritta in un universo simbolico, dove ogni forma del pensiero, artistica, mistica, teologica, si basava su di esso” (Paolo Gulisano, da culturacattolica.it).









