di Andrea Impannati
La mostra “Il Mondo Nascosto del Bianco”, conclusasi con un evento speciale sabato 25 settembre al Griffin’s Resort, ha aperto il nostro territorio all’arte contemporanea. L’arte concentrata nelle opere esposte e diffusa sia dalle note del compositore Theo Allegretti che dai pensieri sparsi del filosofo Lucio Saviani, ha sommerso i partecipanti. La potente luce del sole, che ha colpito la sala della mostra, è stata la prima lente utilizzata per osservare con minuziosità ciò che all’apparenza è di difficile comprensione. La densità, la linearità e la significatività delle opere allestite è risultata palese.
Ammettendo una personale difficoltà nell’interpretazione istantanea di alcune opere d’arte, è stato tuttavia possibile comprenderne la linearità espressiva attraverso le note e le parole degli artisti presenti. “We are golden” di Jukhee Kwon è un’opera densa, che anch’essendo ricca di materialità non impedisce allo spettatore di concentrarsi su ciò che più è immateriale, ovvero lo spazio vacuo tra la scrittura.
La significatività strutturale delle opere di Paolo Radi ed Emanuela Fiorelli è oltremodo chiara: ciò che è sfondo assume il valore di scintilla, il pallore bianco della vita che nei contrasti emerge e definisce.

Non di meno, la ritmaticità di “Spazio Metallico” “Ottavo bianco” di Pino Barillà sta, nel senso latino del temine, su di un piedistallo bianco, come a rimarcare che il presente poggia su di un eterno istante bianco.
Le note improvvisate di Theo Allegretti hanno guidato e seguito, in alternanza, i magnifici pensieri del filosofo Lucio Saviani, che con estrema calma ha rappresentato “a parole” l’intraducibile potenza dell’arte.

La pressante sensazione di rovesciamento delle consapevolezze quotidiane, è stata corrisposta al catapultarsi in un percorso di scoperta di quelle verità che emergono solamente per mezzo di una profonda ricerca introspettiva. Il Bianco, che rappresenta quella lastra lucente da cui tutto proviene e che è pronta ad essere incisa indelebilmente dalle sensazioni.

I ringraziamenti più sentiti alla curatrice della mostra, Vittoria Biasi, ed alla proprietaria del Griffin’s Resort, Rossana Ponziani, che hanno permesso la mostra “Il Mondo Nascosto del Bianco”.








