L’assessore regionale all’Agricoltura, Roberto Morroni, ha sottolineato l’importanza e gli obiettivi del bando appena pubblicato, che vuole favorire partenariati stabili tra piccoli operatori agrituristici e del turismo rurale, tour operator e soggetti privati che operano nel campo della valorizzazione del territorio al fine di creare, mettere in rete, promuovere e commercializzare i servizi offerti.
“Le aree rurali dell’Umbria, con le loro bellezze storiche e naturalistiche e con le loro produzioni enogastronomiche di eccellenza, – ha sottolineato Morroni – rappresentano una meta ideale, sicura e accogliente dopo il lungo
periodo di limitazione a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19; una grande potenzialità sulla quale fare leva per incentivare lo sviluppo dei servizi turistici rurali grazie a un nuovo bando del Programma di sviluppo rurale atto a stimolare la sinergia fra piccoli operatori del comparto che, per dimensioni e struttura, non riescono a mettere in rete e commercializzare adeguatamente la propria offerta”.
Il bando è rivolto a partenariati costituiti da piccole imprese, che cioè occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato o bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro, titolari di strutture ricettive, agrituristiche e non, nelle aree rurali umbre o che esercitano attività connesse al turismo, comprese Fondazioni e Associazioni con un ruolo consolidato nella valorizzazione turistica e delle risorse ambientali, paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche. Per accedere agli aiuti, nella misura del 70% delle spese ritenute ammissibili, i partenariati sono chiamati a presentare proposte promocommerciali che verranno valutate per qualità, innovazione, capacità di generare occupazione e sviluppo locale. Ogni partenariato ammesso ai benefici potrà avere fino a un massimo di 200mila euro.
“Un bando che risponde all’esigenza delle piccole aziende di fare massa critica organizzandosi, insieme, per ridurre i costi e, soprattutto, per diventare più forti nella dimensione della qualità – ha rilevato l’assessore – aspetto determinante per la ripresa dopo il duro colpo inferto dalle restrizioni antiCovid. La Regione ha destinato 1 milione di euro a sostegno della cooperazione fra piccoli operatori, anche in vista della stagione estiva che auspichiamo possa di nuovo consentire la realizzazione di manifestazioni ed eventi che, da sempre, caratterizzano e comunicano l’anima dell’Umbria”. Il bando per la selezione dei progetti, da finanziare con la Sottomisura 16.3, tipologia di intervento 16.3.3 del Psr Umbria, definisce i termini, le modalità di presentazione delle domande, entro 90 giorni dalla pubblicazione, la condizione per la concessione dei contributi e la disciplina dell’intero procedimento amministrativo. Particolare attenzione, si legge nel bando, “sarà rivolta alla promozione di un turismo consapevole e sostenibile nelle aree della rete Natura 2000, così da coniugare la conservazione e il potenziale economico delle risorse naturali tutelate”.
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