Dopo quasi 5 anni dal terremoto di Amatrice in cui Barbara Marinelli e Matteo Gianlorenzi hanno perso la vita nel
crollo dell’Hotel Roma, giovedì 25 marzo 2021 si sarebbe dovuta tenere l’udienza preliminare presso il Tribunale di Rieti. Il condizionale in questo caso è d’obbligo. Sì, perchè, “all’ufficio del giudice per l’udienza preliminare di Rieti – denuncia l’Associazione 3.36 – non siano stati in grado di notificare l’avviso di fissazione dell’udienza all’unico imputato, per cui il processo é stato rinviato al prossimo 24 giugno”.
L’Associazione 3.36 si dichiara, inoltre, “indignata per questa ennesima dimostrazione di inefficienza nel percorso della giustizia, se di inefficienza si sta parlando. Eppure – aggiungono dall’Associazione – l’ingegnere Ottaviano Boni, accusato insieme ad Arnaldo Bucci (defunto dopo la chiusura delle indagini preliminari) di essere tra i responsabili del crollo dell’Hotel Roma, sarebbe dovuto essere noto agli uffici giudiziari del Tribunale di Rieti, in quanto già protagonista nel processo per il crollo delle palazzine ex Iacp di Piazza Sagnotti, e per il quale, stando alle notizie apparse sulla stampa, ha ricevuto una condanna in primo grado a 9 anni di reclusione. Il prossimo 24 giugno quale altra problematica farà slittare ancora il processo? Quanti anni dovranno ancora passare perché la giustizia faccia il suo corso anche rispetto al crollo dell’Hotel Roma?”.
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