ORVIETO – “Il Duomo, con la sua facciata ricoperta di mosaici – la più bella chiesa dell’Umbria – terminata nel XV⁰
secolo, domina viuzze, piazze, pozzi, palazzi e residenze papali, cappelle e altri antichi monumenti di questa città prestigiosa costruita su un promontorio di tufo percorso da una vasta rete di grotte e di gallerie: Orvieto Underground. Da non perdere assolutamente!” Con questo incipit il prestigioso quotidiano francese Le Figaro presenta la tappa orvietana di un più ampio viaggio in Umbria che, suddiviso in sette tappe affascinanti, porta i cugini d’oltralpe alla scoperta della nostra regione.
Il giornale parigino, il più letto di Francia, invita i suoi lettori ad accantonare la vicina Toscana per intraprendere un percorso diverso e non meno gratificante in Umbria, definita “una regione discreta, che regala città antiche dal fascino prestigioso, vecchi borghi caratteristici, una natura lussereggiante e un territorio d’eccezione”. Nel viaggio consigliato vengono visitati i luoghi più caratteristici dell’Umbria come, Perugia, Assisi, Gubbio, Spoleto, i monti Sibillini e la Valnerina e ovviamente Orvieto. Non possono mancare nel vademecum del giornale transalpino, le bellezze degli affreschi del Beato Angelico e di Luca Signorelli all’interno del Duomo, definiti “autentico capolavoro dell’arte italiana che hanno ispirato Michelangelo per il suo Giudizio Universale della Cappella Sistina in Vaticano”. Una visita in Umbria è sempre una scoperta autentica dunque, il “polmone verde d’Italia” sa risevare tesori nascosti in ogni angolo, anche lontano dai grandi itinerari classici. Non solo, l’Umbria nel suo insieme viene definita il luogo della rinascita, della riscoperta, fedele alla sua vocazione spirituale che ne fa da sempre nell’immaginario collettivo, un paradiso di pace e di tranquillità. (Gabriele Marcheggiani)







