Per quanto se ne sia parlato e nonostante l’autorizzato sfondamento del deficit cosi’ da consentire ad un primo implemento del bilancio per fronteggiare sia l’apetto sanitario che economico dell’epidemia da Covid 19, nell’immediato nessun provvedimento risulta deliberato e, sono convinto, che quando questo avverra’, ci troveremo di fronte ad inconcepibili ritardi applicativi che smorzeranno i pur possibili effetti utili.
Tuttavia, possiamo almeno provare a far sentire le nostre flebili voci per sollecitare interventi concreti, che riguardano, per parte economica, sia gli aspetti fiscali che quelli creditizi, come ad esempio la sospensione e rinvio dei pagamenti di imposte e tasse nonche’ il congelamento dei fidi bancari a favore delle imprese, la sospensione degli interessi passivi, l’ampliamento temporaneo delle linee di credito correnti, lo stop ai piani di rientro.
A ben guardare, questi provvedimenti o simili sono sotenibili nell’ambito delle maggiori risorse da sforamento del deficit e dei rilevanti interventi pubblici gia’ intervenuti o in corso di intervento a favore delle banche, come per il Mps o la Banca popolare di Bari e quindi la Cassa di risparmio di Orvieto. Tutto questo non domani, ma oggi, da subito, senza nessuna complicazione procedurale . Diversamente, burocrazie e banche si mostrebbero, insieme e forse piu’ del coronavirus,un formidabile, acerrimo nemico degli italiani tutti.
Stefano Moretti, Dottore commercialista ed Avvocato d’affari in Orvieto








