ORVIETO – Ci sono libri “chiari” e libri “oscuri”. Sul lato più estremo dell’oscurità si può collocare il “Manoscritto Voynich”, misterioso ed enigmatico volume scritto con un sistema alfabetico e linguistico ancora indecifrato, illustrato da immagini di una “botanica aliena”, e che da secoli resiste tetragono agli assalti di agguerriti decrittatori. Un libro abissale, respingente, forse chiuso per sempre. Noi, di questa ipotetica “scienza bibliocromatica”, amiamo invece il lato luminoso. E in questo luogo vivificato dalla luce, per restare ai manoscritti sui generis e ai “pezzi unici”, viene posto il “librone”, sorprendente esito del progetto “La rivolta dei segni” promosso dalla USL2 e regalato dalla “Porta del Sole” di Ficulle – Centro Socio-Riabilitativo gestito dalla Cooperativa “Il Quadrifoglio” – alla Biblioteca Comunale di Orvieto in occasione di una pubblica iniziativa svoltasi alla “Luigi Fumi” il 29 novembre 2018.
“Librone” perché si tratta proprio di un grande volume: un metro di larghezza per 80 cm di altezza. In verità, il libro è molto più di un “manoscritto”. È fatto di carta e di stoffa e si offre agli occhi, al tatto e al cuore. Lo possono leggere tutti: dai bambini con disturbi del neurosviluppo, da persone con disabilità cognitive e fisiche e da tutti quelli che, grandi e piccoli, amano le storie. È stato usato un carattere ad alta leggibilità, speciali grafemi e figure esplicative, immagini evocative e un apparato di elementi tattili che accompagna la narrazione della vicenda. Del testo è stata data una traduzione in braille e, attraverso uno speciale software, una versione elettronica destinata ai bambini e ragazzi con DSA. Il “Librone” si situa esattamente all’opposto del “Manoscritto Voynich”. Quest’ultimo geloso di sé fino a precipitare nel vuoto di segni privi di umanità; il primo, invece, segnato radicalmente e fisicamente da un percorso di amicizia, di relazioni, di empatia.
All’evento del 29 novembre hanno partecipato il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali del Comune di Orvieto Cristina Croce, il direttore del Distretto USL2 Orvieto Teresa Manuela Urbani, l’assistente sociale del centro Antonietta Ricci Scricciolo, i “Lettori Portatili” e la vicepreside dell’Istituto Comprensivo dell’Alto Orvietano “Raffaele La Porta” prof.ssa Antonella Pattuglia.
Il “Librone” nasce da una straordinaria esperienza di integrazione, di educazione e di amicizia: all’opera, nata all’interno del centro Socio-Riabilitativo “La Porta del Sole”, hanno infatti contributo i bambini e i ragazzi della scuola primaria e secondaria “E.Piccini” di Ficulle e i volontari dell’Associazione “Lettori Portatili”.
All’iniziativa della Biblioteca erano presenti tanti bambini che hanno accolto il gran libro con meraviglia e curiosità. Poi sono stati gli stessi ospiti del Centro e gli Operatori a condurre un laboratorio di fabbricazione di storie attraverso parole, immagini, materiali. I bambini hanno letto, guardato, toccato, inventato. Un’immersione multisensoriale in un oggetto magico, carico di belle storie vere, quasi vere e inventate. Un mondo possibile dove le diverse abilità coesistono e si integrano, rendendo visibile quel pensiero di Stéphane Mallarmé, fantastico e temerario, secondo cui “il mondo è fatto per finire in un bel libro”
“Voci del Passato, Echi nel Futuro”
In occasione della “Giornata internazionale dei diritti della donna” che si celebra l’8 marzo, l’Amministrazione Comunale di Porano, in...








