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Home Cronaca

Olio esausto, individuare isole ecologiche ad hoc per la raccolta

Comunicato by Comunicato
9 Marzo 2016
in Cronaca, Secondarie, Archivio notizie
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ORVIETO – Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal gruppo consiliare “Per andare avanti” che impegna il sindaco e la Giunta ad individuare delle “isole ecologiche” per la raccolta di olio vegetale esausto e la richiedere alla’ATI4 e/o alla costituenda AURI di organizzarne la raccolta e lo smaltimento.
Nel presentare la mozione, il consigliere Alessandro Vignoli ha ricordato che “l’olio alimentare esausto è un residuo che proviene dalla frittura di oli vegetali, che ha perso tutto della originale purezza e genuinità trasformandosi in un rifiuto speciale non pericoloso ma causa di grave inquinamento qualora non venga effettuato un corretto smaltimento.
I dati statistici del Ministero della Sanità ne evidenziano un residuo medio annuo pro capite di circa 3,8 Kg., ossia per una popolazione di circa 9.000 abitanti del nostro Comune equivale ad una emissione negli scarichi di circa 34 tonnellate all’anno. Per la raccolta differenziata è fondamentale attivare la collaborazione tra il cittadino e l’amministrazione locale, attraverso l’informazione e la responsabilizzazione.
La consuetudine di riversare tale rifiuto negli scarichi domestici pregiudica il corretto funzionamento dei depuratori (influenzando negativamente i trattamenti biologici ed elevando il costo medio di funzionamento dei medesimi) e comunque rende la depurazione antieconomica per la necessità di realizzazione di appositi disolea tori”.

“La dispersione nell’ambiente – ha aggiunto – comporta: 1) negli specchi d’acqua la formazione di una pellicola che impedisce l’ossigenazione compromettendo l’esistenza della flora e della fauna; 2) nel sottosuolo causa il formarsi di un deposito attorno alle particelle di terra, formando perciò uno sbarramento tra le particelle stesse, l’acqua e le radici capillari delle piante; 3) Nell’acqua di falda freatica provoca la formazione di uno strato superficiale che può raggiungere pozzi di acqua potabile anche molto lontani rendendoli inutilizzabili.
L’olio esausto – se raccolto differenziato – è una fonte di risparmio energetico per un suo riutilizzo industriale, ossia: bio-diesel in alternativa al gasolio, base per olio lubrificante, mastici, distaccanti per casseforme di cemento, inchiostri da stampa, saponi industriali ecc.. Già nel 1991 a fronte di tale problema è nato il Consorzio Nazionale di Raccolta e Trattamento oli vegetali e grassi animali. Ricordo che con il DLGS n. 22/1997 è stato istituito il Consorzio Obbligatorio degli Oli vegetali Esausti che ha il compito di organizzare e controllare che la raccolta e lo smaltimento dell’olio usato sia fatta, su tutto il territorio nazionale, nella piena osservanza delle leggi vigenti. Pertanto la tutela ambientale è un dovere di tutte le Istituzioni chiamate a dare soluzione anche questo tipo di problematica”.
Sull’argomento non c’è stato dibattito in quanto ampiamente condiviso dai gruppi consiliari.

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