ORVIETO Tre donne, tre uomini, tre violenze: due denunciati e un arrestato. Di solito si tende a pensare che questi reati non appartengano a realtà piccole come è quella dell’Orvietano, sono notizie da Tg nazionale, sono notizie da metropoli.
Invece sono notizie anche nostre: Orvieto e Fabro piccoli centri silenziosi, eppure oggi hanno gridato, lo hanno fatto con coraggio le tre donne con addosso ancora i segni della violenza compiuta da tre sconosciuti. Tre uomini, non più giovani, che un giorno, così, per caso, hanno deciso di entrare nelle vite di queste donne, violandole e incidendo sulla loro pelle una cicatrice che forse mai più si rimarginerà.
Nel primo caso c’è stata un abuso sessuale comprovato dai medici che hanno visitato la malcapitata, una ragazza dominicana di soli 22 anni che dopo lo stupro ha avuto la forza di denunciare. Secondo la ricostruzione di fatti, giovedì scorso, la donna aveva chiesto un passaggio per raggiungere la stazione ferroviaria ad un uomo alla guida di un’auto chiara, ma durante il tragitto quello che è diventato poi il suo aguzzino ha cambiato strada svoltando improvvisamente in una stradina secondaria. Qui l’ha violentata per poi accompagnarla alla stazione, dove in stato di shock, è salita su un treno per Roma.
A bordo, in evidente stato confusionale, è stata controllata ed identificata dagli agenti della polizia ferroviaria di Orte. Subito sono stati allertati anche gli agenti del commissariato di Orvieto che, sulla base degli elementi raccolti, già nel pomeriggio, sono riusciti a risalire al responsabile.
Si tratta di un orvietano di 52 anni, denunciato per violenza sessuale. La ragazza è stata accompagnata in ospedale, dove in seguito agli accertamenti, si è evidenziata l’attendibilità di quanto raccontato.
E’ stato arrestato venerdì scorso, invece, su mandato della Procura generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Perugia, l’uomo, 73 anni di Fabro, accusato di violenza sessuale aggravata su minore per fatti che risalgono al periodo 2006-2008. Attualmente si trova recluso nel carcere orvietano di via Roma dove dovrà scontare una pena di 1 anno, 1 mese e 8 giorni per violenza sessuale aggravata.
L’altro caso riguarda un anziano di 85 anni, residente nella provincia di Terni. Forse un “nonno” che, in una delle sale d’aspetto dell’ospedale Santa Maria della Stella di Orvieto ha approfittato di una giovane turista americana su una sedia a rotelle, con una gamba rotta, in attesa che le venisse applicato un gesso. L’ha palpeggiata più volte, tentando di baciarla, impedendole di chiamare aiuto, afferrandola e chiudendole la bocca con la mano, mentre continuava ad apostrofarla con un linguaggio osceno, che sebbene in italiano, è stato compreso chiaramente dalla donna. Minuti interminabili, interrotti soltanto da un infermiere che ha chiamato l’anziano in visita, mentre la ragazza è riuscita a fotografarlo con il cellulare, con cui si è anche scattata delle foto al volto, per mostrare i segni della violenza.
Dopo essersi consigliata con i sanitari, il giorno dopo, ancora sconvolta, la ragazza si è rivolta al commissariato di polizia di piazza Cahen riferendo agli agenti l’accaduto. Le indagini della squadra Anticrimine hanno portato all’individuazione di un uomo, riconosciuto dalla ragazza attraverso le foto che le sono state mostrate e anche dai testimoni che ne hanno confermato la presenza quel giorno in ospedale. Di fronte alla denuncia per violenza sessuale è stato lo stesso “nonnetto” a dichiarare di aver effettivamente baciato la ragazza perché «essendo ferita e triste, poteva aver bisogno di conforto». (Sa.Simo)
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