La violenza nelle relazioni familiari è uno dei fenomeni più gravi e complessi che si trovano ad affrontare, psicologi, criminologi e giuristi. I ruoli rappresentati in queste dinamiche familiari sono spesso apparentemente ben definiti, di oppressore e oppresso, dell’uomo che statisticamente agisce la violenza sulla donna e sui figli, ma anche con uno dei genitori che assistono passivi alla violenza dell’altro su un figlio, o dei figli, che inseriti in rapporti di violenza fra genitori, sono testimoni della violenza agita, per esempio da parte del padre nei confronti della madre. Ma tra le prime domande che andrebbero poste – e che si cercherà di affrontare nell’ultima delle quattro serate Black Coffee organizzate dal CSC nell’ambito di Caffeina il 7 luglio prossimo alle 21,30 in Piazza Cappella – è quali sono i tipi di violenza intrafamiliare e, soprattutto, perché è così esteso il fenomeno della violenza familiare.
La violenza nella famiglia può esprimersi attraverso varie forme, basti pensare alle aggressioni fisiche, alle violenze sessuali e alle violenze psicologiche; il perché, poi, tale fenomeno sia così esteso nelle sue componenti intrafamiliari, può essere interpretato facendo riferimento a due concetti: la famiglia come “protezione”, intesa come copertura e occultamento dei propri meccanismi interni rispetto l’esterno e, soprattutto, l’intensità delle relazioni fra i componenti, anche di natura psicopatologica.
Gli ospiti della serata affronteranno l’argomento nei molteplici aspetti: il Prof. Paolo Capri, presidente dell’Associazione Italiana di Psicologia Giuridica, parlerà delle tipologie della violenza; la dr.ssa Benevento della violenza tra i genitori vista dai bambini e la dr.ssa Maffia, affronterà la problematica della donna vittima di violenza in ambito familiare . Modera l’ avv. Pompilia Rossi, Coordinatore del Dipartimento giuridico civile del CSC e del Progetto Famiglia del Consiglio dell’ Ordine degli Avvocati di Roma








