ORVIETO – Nas e rumore, i bar del centro storico nel mirino. Su provvedimento del Comune, emesso a seguito di un controllo dei carabinieri del Nas, ha chiuso ieri mattina i battenti per alcuni giorni un bar di Corso Cavour, punto di riferimento delle serate orvietane. Il locale, secondo quanto accertato dai militari, utilizzava un magazzino non autorizzato e dovrà restare chiuso adesso fino al cosiddetto “ripristino dei luoghi”, ovvero fino a che non si metterà in regola. In realtà, il problema era già stato riscontrato in precedenza, per cui i gestori avevano provveduto ad utilizzare altri locali, ma continuando ad occupare in parte anche il vecchio deposito. Di qui, il provvedimento di chiusura, pesante perché riguardante l’intera attività e non solo il magazzino in questione. Un provvedimento del genere era già stato emanato nel mese di agosto a carico di un altro locale, un wine bar di via Duomo, dove il Nas aveva riscontrato violazioni alle norme igienico sanitarie. Il locale ha riaperto in pochi giorni. In entrambi i casi sono scattate delle segnalazioni alla Procura. Per quanto riguarda i bar, la situazione continua a restare tesa anche sul fronte della musica, soprattutto dopo che per i due locali che animano le serate della Rupe vige il divieto di fare musica dopo le 23. Archiviati, infatti, i tentativi di risolvere la questione sulla strada del compromesso e della ragionevolezza, si è passati alle perizie fonometriche. I controlli hanno accertato che i locali emettevano un rumore abbondantemente superiore ai limiti consentiti. E così l’amministrazione ha messo fine alla guerra degli esposti, emanando un’ordinanza che taglia la testa al toro
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