Due lettere aperte di La Città a cuore e Ass. Le Campanelle in merito all’ospedale di Acquapendente

ACQUAPENDNETE – Problematiche socio-sanitarie nell’aquesiano in merito alla struttura ospedaliera comunale. La Lista di Minoranza La Città a cuore e l’Associazione Le Campanelle rendono note due lettere aperte sulla problematica, rivolte ai cittadini.

Seguono lettere aperte

Si canta al miracolo dove il miracolo non c’è. E si perché il millantato risultato che pare avrebbe ottenuto il sindaco dopo l’incontro dai toni un po’ aspri avuto in Regione non è un risultato. Infatti l’endoscopista era già presente nella struttura da almeno due settimane quando l’incontro è avvenuto, così come l’ecografo al consultorio era stato promesso da più di un anno. D’altro canto chi sa come funziona un’azienda (vedi appunto il sindaco) sa che l’acquisto di un ecografo non si porta a termine in una settimana, non è che il direttore Generale va al supermercato a fare la spesa.
Per quanto riguarda la presenza del direttore Sanitario Aziendale nella struttura ci risulta che abbia fatto una visita a sorpresa (trovandosi nei paraggi non è venuto appositamente) durata pochi minuti e abbia parlato solo con il direttore Sanitario del presidio, cosa che avviene spesso nella sede di Viterbo, ma non ha avuto nessun contatto con gli altri professionisti della struttura cosa che sarebbe stata più che gradita. Quindi nessuna novità, visto anche che le criticità oramai le conoscono tutti in seguito alle varie segnalazioni.
Per quanto riguarda l’incontro in Regione con la cabina di regia ci risulta sia stato richiesto dall’onorevole Terrosi che come in passato lavora per il bene della struttura. Ribadiamo che l’unico provvedimento reale che è emerso dopo la nostra interrogazione (presentata al Sindaco e ai vertici dell’azienda ASL il 23 settembre) è quello di non chiudere l’unico accesso settimanale della farmacia presente nel nostro presidio, chiusura che avrebbe comportato lo spostamento di tutte le attività in essere a Montefiascone.
Per il resto rimane il fatto che la risposta fornita alla nostra interrogazione dalla Direzione Generale della ASL dimostra per l’ennesima volta l’inconcludenza e le vuote promesse da parte di tutti, Regione compresa. Regione che ha plaudito l’apertura del Poliambulatorio di Marta e la Casa della salute di Bagnoregio, due presidi che hanno a disposizione una varietà di specialistica ambulatoriale molto più ricca di quella del nostro presidio/centro salute. Altri Poliambulatori sono a pochissima distanza da altri Centri salute (Marta in particolare è vicino a Canino, vicino a Valentano, vicino a Montefiascone e vicino a Viterbo, tutti Comuni sede di Poliambulatori e Centri salute).
Rimane il fatto che il sub distretto di Acquapendente, il più lontano dal presidio centrale e da altre strutture sanitarie territoriali, rimane quello più sguarnito di servizi.E poi si chiedono perché la gente emigra in altre regioni.Nonostante queste e altre difficoltà si conferma la buona volontà degli operatori del presidio che ancora una volta dimostrano di meritare la nostra più profonda stima e gratitudine poiché sono riusciti ad incrementare e migliorare le attività in essere.
A chi grida al miracolo vorremmo chiedere se è un miracolo anche la nomina del nuovo Responsabile che si vocifera sarà l’ennesimo Dirigente prossimo al pensionamento tanto per non smentire le tradizioni e che comunque ad oggi non è ancora confermata, sono quattro mesi ormai che il posto è vacante.Restiamo quindi in attesa delle vere soluzioni proposte dalla Direzione strategica della ASL e della Cabina di Regia della Regione che dopo la “reprimenda” ricevuta dal nostro Sindaco sicuramente correranno sicuramente ai ripari … con fatti e non con i miracoli, speriamo.

Ospedale e servizi territoriali: non avremo vinto la guerra ma abbiamo vinto una piccola battaglia L’unico provvedimento reale che è emerso dopo la nostra interrogazione (presentata al Sindaco e ai vertici dell’azienda ASL il 23 settembre) è quello di non chiudere l’unico accesso settimanale della farmacia presente nel nostro presidio, chiusura che avrebbe comportato lo spostamento di tutte le attività in essere a Montefiascone. Per il resto la risposta fornita dalla Direzione Generale della ASL dimostra per l’ennesima volta l’inconcludenza e le vuote promesse da parte di tutti, Regione compresa.
Ci si risponde con la presentazione dell’incremento dell’attività dei servizi di cui il merito va esclusivamente agli operatori del presidio che ancora una volta dimostrano di meritare la nostra più profonda stima e gratitudine poiché riescono a lavorare bene nonostante le difficoltà. Ma questo lo sapevamo già e non serviva che ci venisse ribadito con percentuali che non dicono quello che ci interessa sapere. Avremmo a breve il prossimo Responsabile, a cui auguriamo buon lavoro, ma dalle voci emerge che sarà l’ennesimo dirigente prossimo al pensionamento e che quindi a breve (uno forse due anni) ci lascerà di nuovo da capo nella ricerca della migliore delle soluzioni, ovviamente migliore per politicanti e dirigenti, non per la struttura.
Per il resto il potenziamento di tutte le attività, compresa quella consultoriale e ambulatoriale, è sempre in prossimità, previsto nei prossimi giorni o al massimo entro la fine del mese come era a febbraio, come è stato riconfermato a giugno e come verrà riconfermato alla fine del mese. Restiamo quindi in attesa della conferma delle buone intenzioni dell’azienda sperando che sia la volta buona e che non si debba arrivare al 2018 quando ci saranno elezioni, cambi di vertice nelle aziende sanitarie e chi più ne ha più ne metta….e ci sarà modo, per chi verrà dopo, di dare la colpa a quelli che c’erano prima, che siano assessori, consiglieri, deputati e dirigenti di aziende .Intanto noi siamo felici di aver vinto una seppur piccola battaglia ma questo non è sufficiente per gettarci fumo negli occhi.


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