Rifiuti, è di nuovo emergenza? Se lo chiede Ciro Zeno del Pci Umbria

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di Zeno Ciro PCI Umbria  

“A quanto pare le altre Regioni a prendersi i rifiuti dell’Umbria ci pensano bene! Dopo la chiusura delle discariche di Pietramelina e di Borgogiglione, la regione Umbria ha chiesto alle Marche e alla Toscana ma non solo, di poter conferire i rifiuti Umbri nei loro siti ma non vi è stata nessuna risposta. Si aggira lo spettro dell’emergenza rifiuti in Umbria? Noi del PCI crediamo proprio di si!
Ciò che ci preoccupa è che l’unica discarica funzionante nella regione è quella delle Crete di Orvieto, tantè, da quello che emerge da quotidiani, dall’ATi 2 già stanno arrivando rifiuti in discarica ed è per questo infatti che Orvieto viene vista con grande interesse e attenzione dalla regione come valvola di sfogo semmai ci fosse la necessità di smaltire rifiuti dell’intera regione.
Chiediamo al Sindaco come mai la città è all’oscuro di tutto ciò e come mai non si è opposto all’arrivo dei rifiuti dall’ATI 2, che ricordiamo è l’ambito della provincia di Perugia. Orvieto nuovamente al centro delle politiche dei rifiuti dell’Umbria, questa cosa onestamente ci stizzisce poiché sono anni che diciamo che Orvieto dalla regione viene vista solo come discarica, mentre per la sanità, investimenti, progetti sul turismo e sul lavoro è ultima. Chiediamo che fin da subito il sindaco e la sua amministrazione si impongano in regione per la chiusura definitiva al progetto di innalzamento del secondo calanco e affinché la sovrintendenza regionale chiuda definitivamente la cosa con un bel parere negativo, è da troppo tempo che si attende il parere dell’ufficio regionale e iniziamo francamente a fare pensieri che ci riconducono a probabili volontà chiare della regione di lasciare aperta questa possibilità, di modo da poterla sfruttare in caso di emergenza rifiuti. Intanto da diverse comunità locali si innalzano barricate da parte dei cittadini per dire no a vari impianti per la gestione dei rifiuti come ad esempio a Torgiano dove la popolazione è nettamente contraria al Biodigestore. Gli Orvietani cosa aspettano? Noi ci siamo!”


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