Soppressione del tribunale, dopo 4 anni si ricorre al Cedu per tentare il riconoscimento di una “giustizia di prossimità”

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ORVIETO – Sono passati quattro anni da quanto il tribunale di Orvieto è stato soppresso e accorpato a quello di Terni. Dalla riforma imposta dal Governo per 31 “tribunalini” italiani, i relativi territori avrebbero dovuto avere dei benefici ma, di fatto, Orvieto ha visto crescere sempre di più la sua marginalizzazione anche rispetto ad altri territori della Regione pagando a caro prezzo la ristrutturazione dei distretti giudiziari.
A tutto questo, ora, su proposta del Comune di Mistretta, anche il Comune di Orvieto si vuole opporre impugnando dinanzi alla Commissione europea dei diritti dell’uomo (Cedu) l’avvenuta lesione, conseguente alla soppressione, di diritti inviolabili di cittadini ed enti esponenziali. L’argomento è stato al centro di un incontro operativo presso le strutture del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Roma, fra le amministrazioni dei Comuni, sede dei 31 tribunali che sono stati soppressi. Per Orvieto sono intervenuti gli avvocati Cristina Croce, quale delegato del sindaco, Marcello Caprio e Alessandra Guerrini per l’associazione Forense di Orvieto. Nel concreto è stata valutata la possibilità di creare un coordinamento di Comuni in ambito nazionale, al fine di poter esperire il ricorso alla Cedu, con lo scopo di ottenere il riconoscimento di una “giustizia di prossimità”, che come dimostrato dai dati statistici, era efficiente e senza dubbio la più conforme ai parametri europei, contrariamente a quella attuale, conseguente all’accorpamento dei tribunali, operato dalla riforma. “L’Amministrazione Comunale – spiega la vicesindaco con delega agli Affari Legali, Cristina Croce sosterrà con convinzione e particolare attenzione tale iniziativa affiancata dagli avvocati del territorio. I benefici che dovevano arrivare dalla Riforma, infatti, non sono ad oggi tangibili e, a distanza di quattro anni dall’accorpamento del Tribunale di Orvieto a quello di Terni, restano ancora irrisolte numerose problematiche che si riflettono soprattutto sui cittadini e sulla città tutta”.


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