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Fondi sicurezza stradale: come verranno gestiti e ripartiti dalla Regione?

ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha approvato (6 favorevoli: minoranza e Cons. Di Bartolomeo; 4 contrari: Taddei, Mescolini, Pettinacci, Cotigni) l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Lucia Vergaglia (Capogruppo M5S) attraverso il quale si impegna il sindaco e la Giunta: a chiedere immediatamente all’assessore ai trasporti della Regione Umbria come la Regione intenderà gestire tali fondi e con quali criteri essi verranno suddivisi o erogati e a presentare all’assessorato regionale progetti per richiedere nei tempi previsti il finanziamento per la manutenzione e realizzazione della mobilità sostenibile.
Le premesse al documento sono state illustrate dalla proponente che ha affermato:
La legge 98/2013 di conversione del decreto legge 69/2013 recante ‘Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia’ e, successivamente, il decreto ministeriale numero 481/2016 approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stabilisce la ripartizione dei 12,34 milioni di euro destinati al cofinanziamento di interventi per lo sviluppo e la messa in sicurezza di itinerari e percorsi ciclabili e pedonali nelle aree urbane e delle ciclovie turistiche. Il totale delle risorse è stato ripartito tra le Regioni in base all’incidentalità e l’importo assegnato alla Regione Umbria è di oltre 275.000,00 euro.
Orvieto è capofila di molte iniziative della comunità territoriale e degli enti amministrativi del circondario. Gli interventi tipo previsti potranno essere, ad esempio:
1)Realizzazione di piste ciclabili, anche in funzione di disimpegno della sede stradale promiscua
2)Realizzazione di percorsi pedonali, attraversamenti pedonali semaforizzati, attraversamenti con isole salvagente, attraversamenti pedonali mediante passerelle, sovrappassi, sottopassi;
3)Messa in sicurezza di percorsi ciclabili e pedonali;
4)Creazione di reti di percorsi ciclopedonali protetti o con esclusione del traffico motorizzato dalla sede stradale;
5)Realizzazione di progetti per una mobilità sicura e sostenibile per pedoni, ciclisti e altri utenti vulnerabili, secondo criteri di sistematicità, coerenza, integrazione, orientamento su obiettivi specifici e misurabili, monitoraggio dei risultati e valutazione della loro efficacia, condivisione dei risultati delle esperienze.

Le Regioni nell’assegnazione dei finanziamenti potranno scegliere tra una procedura concertativa, competitiva o mista ovvero potranno scegliere se fare degli accordi tra gli enti interessati, se fare dei veri e propri bandi di gara o se fare un mix delle due procedure. I criteri per definire e selezionare le proposte dovranno comunque essere i seguenti:

1)Effettive esigenze di riduzione dei rischi, evidenziati dall’analisi di incidentalità;
2)Efficacia dell’intervento proposto in relazione all’eliminazione o riduzione dei rischi evidenziati;
3)Possibilità di concorso finanziario degli enti beneficiari, titolari delle infrastrutture oggetto dei lavori, tali da consentire un ampliamento delle ipotesi di attività, in relazione ai limiti dei finanziamenti statali assentiti e delle capacità di intervento finanziario regionale”.

Dibattito:

Assessore alla Viabilità, Andrea Vincenti: “La mozione è positiva e denota un livello di attenzione accurato nell’aver scavato fino al un decreto di ripartizione di fondi. Nel nostro caso però è assorbito dalla condizione di Orvieto capofila del progetto di ‘Aree Interne’ in cui esiste una progettualità di circa 700 mila euro solo per l’area dell’Orvietano. Quindi, in virtù della strategia di ‘Aree Interne’, riceveremo fondi su un canale preferenziale rispetto all’intero plafond di 276 mila euro per tutta l’Umbria. Riteniamo quindi che la risposta all’ordine del giorno risieda nella strategia di Aree Interne.
Progetti sulla mobilità sostenibile li abbiamo già presentati. Sottopongo al Consiglio queste constatazioni ed invito
a leggere la bozza di strategia approvata dal Ministero”.
Replica Vergaglia: “Cosa significa, che in nome delle ‘Aree Interne’ nemmeno proviamo a chiedere alla Regione null’altro? Sulla questione dei rapporti con la Regione ritengo che il nostro ruolo come Consiglio Comunale vada rafforzato. Sono lusingata degli apprezzamenti ma questa risposta la poteva dare il Sindaco. Si avverte sempre un atteggiamento troppo remissivo nei confronti dell’Umbria rispetto all’imporci su tematiche quali: sanità, turismo, ecc.
Non chiediamo niente e subiamo tutto! Fermo restando che le ‘Aree Interne’ sono una opportunità, se non ci fossero state, non avremmo avanzato nessuna richiesta? Prendo atto e mi auguro che con le risorse di ‘Aree Interne’ si possa far fronte a tutte le esigenze. Resto sorpresa e convinta che un Consiglio Comunale che si fa
sentire dalla Regione sia comunque qualcosa di meritorio”.

8 Marzo 2017

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