
Il ciclo dei rifiuti in Umbria è a un binario morto e a pagare il prezzo più alto potrebbe essere, ancora una volta, il territorio orvietano. È questa la denuncia dei consiglieri del gruppo Civitas, che hanno depositato un’interrogazione formale indirizzata al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale per fare luce su una gestione definita “priva di soluzioni concrete e cronoprogrammi credibili”. Di seguito il testo:
I sottoscritti Consiglieri comunali del gruppo consiliare Civitas, premesso che:
– è ormai chiaro che ad oggi sulla chiusura del ciclo dei rifiuti non esistono soluzioni concrete e si continua a brancolare nel buio, tanto che le prese di posizione dell’Assessore competente altro non sono che ipotesi indefinite dove latitano linee operative determinate, scelte strategiche e cronoprogrammi credibili
– l’unica certezza riguarda il blocco del Piano dei Rifiuti già in vigore, che prevedeva tra le soluzioni la chiusura del ciclo attraverso la realizzazione di un termovalorizzatore: un blocco figlio di una scelta ideologica seguita da una inerzia politica e decisionale che, purtroppo, sta iniziando a rapportarsi con il tempo che inesorabilmente passa;
– questa inerzia totale non fa i conti con il fatto che la discarica di Orvieto si sta avvicinando all’esaurimento, tanto da aumentare in modo esponenziale le incertezze sul futuro;
– di fronte a questa situazione fatta solo di immobilismo e priva di una benché minima programmazione, sussiste
l’evidenza che le discariche restino gli unici impianti di trattamento ed a pagare saranno sempre i soliti territori su
cui insistono queste strutture altamente impattanti: tale situazione di stallo rappresenta un gravissimo vulnus politico e, soprattutto, un potenziale pericolo per il territorio orvietano;
– la nostra città non può tornare a pagare il prezzo di scelte ideologiche e di incapacità politiche che per troppo tempo l’hanno danneggiata e marginalizzata, oltre a farla diventare la pattumiera dell’Umbria;
per quanto esposto in premessa
CHIEDONO
– è vero che ad oggi il Piano dei Rifiuti vigente è stato bloccato e non si conoscono quali siano le azioni che intende prendere la Giunta regionale in merito alla gestione dei rifiuti?
– è vero che aver bloccato la realizzazione di un termovalorizzatore aumenta il rischio che le discariche dell’Umbria – in primis quella de Le Crete – subiscano aumenti di volume per impedire fasi emergenziali;
Gruppo consiliare Civitas








