La Giunta regionale adotta nuovo regolamento per strutture ricettive e agenzie di viaggi in Umbria
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La Giunta regionale adotta nuovo regolamento per strutture ricettive e agenzie di viaggi in Umbria

 

Cinque stelle anche per le strutture ricettive all’aria aperta come campeggi, villaggi turistici e camping village; fino a cinque stelle lusso quando l’immobile presenta eccezionali caratteristiche strutturali di arredamento e di servizi per gli esercizi alberghieri “tradizionali”; classificazione che non potrà essere inferiore a tre stelle per alberghi diffusi e villaggi-albergo e classificazione che dovrà essere uguale o inferiore al massimo di una stella per la cosiddetta “dipendenza” degli alberghi rispetto a quella della struttura principale.

Le suite di tutte le strutture ricettive dovranno essere composte da almeno due vani distinti con servizi igienici privati. Le Agenzie di viaggio potranno svolgere anche attività di cambio valuta, organizzazione professionale di convegni e congressi, vendita di pubblicazioni e prodotti utili per il viaggio ed altre prestazioni a servizio dei clienti purchè connesse alle attività tipiche.

Sono alcune delle novità principali della nuova classificazione delle strutture ricettive, dei i requisiti igienico – sanitari per la preparazione/somministrazione di alimenti e bevande, e dell’organizzazione e intermediazione delle Agenzie di viaggio e turismo contenute nel nuovo regolamento che la Giunta regionale, su proposta del vicepresidente con delega al turismo Fabio Paparelli,  ha adottato nella sua ultima seduta e che ora sarà trasmesso alla competente Commissione dell’Assemblea regionale ai fini dell’acquisizione del parere (obbligatorio ma non vincolante). “Questo regolamento – ha sottolineato lo stesso vicepresidente Paparelli – va ad incidere profondamente sul settore con l’obiettivo di rendere più funzionale l’intero sistema, garantire la qualità e la trasparenza dei servizi offerti ai visitatori, semplificare le procedure previste a carico degli operatori e dunque rendere ancora più appetibile l’Umbria sul mercato turistico. Tra l’altro proprio in questi giorni il gruppo Expedia, noto sito web statunitense di viaggi, ha annunciato le destinazioni italiane più apprezzate durante i primi sei mesi dell’anno, rispetto al 2017. Questi dati, in merito alle performance delle destinazioni italiane durante la prima parte del 2018, mostrano che tra le regioni che hanno registrato la più alta crescita della domanda di anno in anno c’è l’Umbria con un aumento di circa il 60 per cento, non solo di turismo nazionale, ma anche turismo internazionale”.

La proposta adottata fa seguito all’approvazione della nuova legge regionale del 10 luglio 2017, n. 8, la legislazione turistica regionale che prevede che la Giunta regionale adotti norme regolamentari per i requisiti tecnico-amministrativi necessari per l’esercizio delle attività delle strutture ricettive, per la classificazione, la riclassificazione quinquennale. Per gli esercizi alberghieri è prevista da una a cinque stelle lusso mentre le country house, le case e appartamenti per vacanze, gli affittacamere, i bed and breakfast, le case per ferie e le case religiose, i centri soggiorno studi, gli ostelli per la gioventù, i kinderheimer ed i rifugi escursionistici è prevista un’unica classificazione.

Per quanto riguarda invece le strutture ricettive all’aria aperta, il regolamento prevede una classificazione da una a cinque stelle per i campeggi, da due a cinque stelle per i villaggi turistici e da tre a cinque stelle per i camping village. Infine le residenze d’epoca, che saranno classificate in un’unica categoria sulla base di requisiti minimi obbligatori. La nuova classificazione avrà validità quinquennale a decorrere dal primo gennaio 2019. E sempre dal prossimo primo gennaio le funzioni di controllo, fino a quel momento affidate ai comuni, torneranno in capo alla Regione “così da aver un atteggiamento unitario e comune su tutto il territorio regionale” – ha spiegato il vicepresidente Paparelli. Un capitolo del regolamento è poi dedicato ai requisiti igienico sanitari per la preparazione/somministrazione di alimenti e bevande. Qui vengono indicate le norme comuni per la preparazione e somministrazione di alimenti e bevande. Attenzione è stata anche dedicata alla preparazione e somministrazione della prima colazione nei Bed and Breakfast indicando dettagliatamente i requisiti per esercitare tale attività all’interno della cucina domestica. Nelle altre strutture ricettive, ove è consentita la somministrazione e preparazione di alimenti e bevande, può essere utilizzata una cucina professionale o un servizio esterno di catering.  Infine la parte dedicata alle Agenzie di viaggio e turismo e filiali dove, come per le strutture ricettive, viene dettagliatamente esposta la disciplina amministrativa per l’esercizio dell’attività ed i relativi eventuali provvedimenti in caso di carenza o difformità dei requisiti dichiarati.

“Questo regolamento – ha aggiunto il vicepresidente Paparelli – era stato preadottato dalla Giunta nello scorso mese di aprile. Nei mesi successivi abbiamo promosso un incontro partecipativo con ANCI Umbria e le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative del settore turismo accogliendo gran parte delle osservazioni che ci sono state avanzate. Abbiamo poi acquisito il parere favorevole del Consiglio delle Autonomie Locali ed ora dunque possiamo acquisire il parere della Commissione consiliare e subito dopo riportarlo in Giunta per l’approvazione definitiva”. 

8 Agosto 2018

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