Danni per tromba d’aria nell’Orvietano, chiesto riconoscimento dello stato di emergenza per calamità

Categoria: Archivio notizie,Politica,Secondarie

 

ORVIETO – Ratificata all’unanimità la delibera della Giunta relativa alla variazione al Bilancio con prelevamento dal Fondo di riserva della somma di 20.000 euro (IVA 22% inclusa) necessaria per la rimozione delle criticità sulle strade del territorio verificatesi a seguito dei danni causati dalle avverse condizioni meteo dei giorni 16 e 17 luglio.

L’atto è stato illustrato dal sindaco, Giuseppe Germani il quale ha ricordato che “A partire dalle ore 21:30 del 16 luglio u.s., su una vasta zona del territorio comunale si è verificato un fenomeno atmosferico avverso, caratterizzato da pioggia improvvisa e abbondante, e da temporali con intensa attività elettrica, accompagnati da violente raffiche di vento da considerarsi di carattere eccezionale per le zone del territorio orvietano che ne sono state interessate. Una fascia in particolare tra i comuni di Porano, Orvieto e Baschi è stata interessata da una vera e propria tromba d’aria. Fenomeno che ha provocato la caduta di un’ingente quantità di alberature in varie parti della città e del comprensorio, interessando anche le viabilità principali e secondarie tanto da impedirne la normale circolazione, e determinando una situazione di pericolosità alla viabilità e di emergenza.
Sin dai primi minuti dopo il verificarsi dei fenomeni si è attivato, infatti, il sistema locale di protezione civile e tutti gli enti competenti si sono messi all’opera immediatamente per garantire la risposta all’emergenza. Come Sindaco di Orvieto, capofila della Funzione Associata di Protezione Civile, ho immediatamente disposto l’apertura del Centro Operativo Comunale. Ma dati che il fenomeno era più vasto è stato attivato il coordinamento dei Sindaci di Porano e Baschi.
Intanto, la sala operativa della Funzione Associata di Protezione Civile iniziava l’attività di monitoraggio e raccolta delle segnalazioni di criticità riscontrate sul territorio, in stretta collaborazione e coordinamento con la Sala Operativa Unica Regionale della Regione Umbria, che ha disposto anche l’impiego delle strutture di volontariato di protezione civile.
Al fine di ripristinare la pubblica incolumità e la sicurezza stradale onde evitare l’isolamento di intere zone, si è reso necessario l’intervento immediato e indifferibile di ulteriori risorse umane e di mezzi, oltre a quelli comunali disponibili, al fine di ripristinare la circolazione stradale e per garantire alle strutture operative, sia comunali, sia provinciali che statali (VV.FF. e 118), di intervenire nelle diverse situazioni di pericolo.
Con la massima urgenza è stato praticato il taglio delle alberature pericolanti su strade, edifici o autovetture, ed attuati interventi di rimozione e trasporto della vegetazione. Tali attività eseguite nell’immediatezza dell’evento hanno comportato l’utilizzo di uomini e mezzi del Comune ma anche l’attivazione di Ditte esterne dal momento che la problematica era troppo estesa per farvi fronte autonomamente. Il provvedimento adottato dall’Amministrazione rispetta il pareggio del Bilancio 2018-2020”.
“Questo evento ha dimostrato funzionale in senso operativo il coordinamento degli interventi gestiti attraverso la sala operativa unica della funzione associata. Il Comune si è fatto carico dei primi interventi in somma urgenza per 20.000 Euro.
Chiedo pertanto al Consiglio di sostenere le nostre richieste già avanzate alla Regione e al Ministero dell’Ambiente, perché riconoscano lo stato di emergenza per calamità. Segnalo, infine, al Consiglio che questa situazione molto importante ha colpito attività produttive del territorio comunale, quindi dovremmo insistere nei confronti del governo nazionale perché venga rifinanziato il fondo nazionale per le calamità che dal 2008 non è più stato finanziato. E’ chiaro che a fronte di danni che potremo quantificare nei prossimi giorni, le casse dei comuni non saranno in grado di dare la giusta assistenza economica a chi ha subito rilevanti danni. Anche per questo insisto perché le istituzioni deputate accolgano la nostra richiesta di aiuto.
Aggiungo che il mutare delle condizioni climatiche, ci impegnerà sempre di più in queste emergenze, previsione e prevenzione saranno quindi sempre di più il dato su cui lavorare. Desidero ringraziare, infine, quanti hanno operato in quelle ore in condizioni proibitive: Vigili del Fuoco, Polizia, Carabinieri, gli uomini della Provincia e quelli del nostro CSM, la struttura tecnica operativa del Comune, la Protezione Civile Comunale e i volontari che sono arrivati in tempi rapidissimi sui luoghi colpiti”.


Devi essere registrato per inserire i commenti Login