Assestamento di Bilancio 2018/2020, approvato l’atto in consiglio comunale
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Assestamento di Bilancio 2018/2020, approvato l’atto in consiglio comunale

 

ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha approvato a maggioranza (8 favorevoli, 5 contrari), in base alla normativa vigente, la salvaguardia degli equilibri, la variazione di assestamento generale consistente nella verifica di tutti gli stanziamenti di entrata e di spesa del Bilancio di Previsione 2018/2020 e la variazione e adeguamento al Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2018/2020 e l’elenco annuale 2018 per euro 66.200,00 derivanti dai lavori di somma urgenza eseguiti per la messa in sicurezza dell’area di piazza Buzi interessata dal crollo del 5 luglio scorso.
In particolare, non risultano debiti fuori bilancio; dal monitoraggio delle poste mantenute a residui con il rendiconto 2017  non si evincono possibili disavanzi dalla gestione dei residui, né la necessità di adeguare il fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione; il vincolo del rispetto del pareggio di bilancio per gli anni 2018/2019/2020 è rispettato; è stata verificata la congruità del FCDE iscritto nel bilancio di previsione 2018 e la gestione di competenza non evidenzia l’insorgere di un disavanzo, per squilibrio della gestione.
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Relatore dell’atto è stato il Sindaco, Giuseppe Germani con delega al Bilancio che, nell’illustrare i contenuti dell’atto ha spiegato: “l’art. 193 del testo unico enti locali sancisce che con la periodicità stabilita nel regolamento di contabilità e comunque almeno una volta entro il 31 luglio di ciascun anno il Consiglio comunale debba provvedere a dare atto del permanere degli equilibri di bilancio o, in caso di accertamento negativo, ad adottare i necessari provvedimenti di ripiano. Alla medesima scadenza deve essere effettuata anche la variazione di assestamento generale di bilancio.
In attuazione delle disposizioni normative di cui sopra l’attività esercitata dagli uffici comunali ha evidenziato: che non vi sono squilibri nella gestione di competenza, cassa e nella gestione residui, è emerso, invece, un debito fuori bilancio di euro 66.200,00 relativo ai lavori di somma urgenza eseguiti per la messa in sicurezza dell’area situata in piazza Buzi interessata dal crollo del giorno 5 luglio 2018.
Con la variazione di assestamento generale è stata data copertura finanziaria al debito fuori bilancio mediante applicazione dell’avanzo vincolato per legge per euro 66.200,00 derivante da oneri di urbanizzazione, sanzioni edilizie e proventi da condono. La variazione di assestamento  apporta variazioni per complessivi 647.119,49 euro per l’annualità 2018, 378.000,00 euro per l’annualità 2019, e 60.000,00 euro per l’annualità 2020″. In dettaglio:
 
Annualità 2018  
– Variazione per applicazione dell’avanzo di amministrazione vincolato per euro 312.880,20 di cui  155.123,16 destinato al finanziamento di spese correnti ed euro 157.757,04 per spese;
– Variazioni per maggiori Entrate correnti con vincolo di destinazione, cui corrisponde una analogo incremento in parte spesa del bilancio, per complessivi €. 17.759,93: si tratta di contributo di 5.759,93 euro dal dipartimento nazionale della protezione civile e di 12.000,00 euro come contributo per il censimento della popolazione.
– Variazioni per maggiori Entrate in conto capitale con vincolo di destinazione, cui corrisponde una analogo incremento in parte spesa del bilancio, per complessivi €. 48.000,00: si tratta del contributo POR FESR 2014-2020 per il progetto DigiPass;
– Variazione per minori risorse d’entrata correnti per euro -220.000,00 di cui -115.000,00 euro per minori entrate tributarie (imposta di soggiorno, icp, recupero evasione tari) ed – 105.000,00 euro per minori entrate extratributarie (corrispettivo affidamento gestione pozzo, parcheggi, corrispettivo affidamento bagni pubblici);
– Variazione per maggiori entrate correnti per euro 488.479,36 di cui 354.851,41 euro per maggiori entrate tributarie (incassi Imu da ravvedimento esercizio 2017, 262.863,98 euro; recupero evasione Imu 70.000,00 euro ed adeguamento del fondo di solidarietà statale 21.987,43 euro)  euro 31.627,95 per maggiori entrate da trasferimenti statali ed euro 102.000,00 per maggiori entrate extratributarie (la più rilevante i “proventi del Pozzo di San Patrizio” per 65.000,00 euro);
La somma delle minori e maggiori entrate determina maggiori entrate per euro 268.479,36 a cui corrisponde una analoga incremento delle spese correnti in parte uscita.
Ci sono poi le variazioni per storno fondi fra vari interventi di spesa quale conseguenza dello spostamento di fondi fra interventi che presentano eccessive disponibilità rispetto ad altri le cui proiezioni di spesa risultano sostanzialmente deficitarie e la variazione per la modifica dei cronoprogrammi di spesa delle opere pubbliche (manutenzione strade comunali, illuminazione pubblica, sistemazione del Cimitero di Orvieto) con iscrizione del Fondo pluriennale vincolato di spesa e contestuale diminuzione di pari importo del capitolo di uscita nel 2018 (conseguentemente nel 2019 si è registrato per il medesimo importo, un incremento del Fondo pluriennale di entrata ed del capitolo di spesa dell’opera pubblica interessata).

Annualità 2019 
– Variazione del Fondo Pluriennale di entrata parte capitale per euro 270.000,00 conseguente a variazioni di esigibilità di spese d’investimento;
– Variazioni per maggiori Entrate correnti con vincolo di destinazione, cui corrisponde una analogo incremento in parte spesa del bilancio, per complessivi €. 12.000,00 (censimento Istat);
– Variazioni per maggiori Entrate in conto capitale con vincolo di destinazione, cui corrisponde una analogo incremento in parte spesa del bilancio, per complessivi €. 96.000,00 (progetto DigiPass);
Annualità 2020
– Variazioni per maggiori Entrate correnti con vincolo di destinazione, cui corrisponde una analogo incremento in parte spesa del bilancio, per complessivi €. 12.000,00 (censimento Istat);
– Variazioni per maggiori Entrate in conto capitale con vincolo di destinazione, cui corrisponde una analogo incremento in parte spesa del bilancio, per complessivi €. 48.000,00 (progetto DigiPass);
Con le variazioni apportate è rispetto il vincolo del pareggio di bilancio (ex Patto di Stabilità disciplinato dalla Legge 232/2016 “Legge stabilità 2017”  per gli anni 2018/2019/2020.

Infine, con riferimento al parere rilasciato dal collegio dei revisori al rendiconto 2017, si conferma la destinazione in parte spesa dell’avanzo di amministrazione vincolato da prestiti applicato al bilancio 2018 e la scelta di accendere dei nuovi mutui nel 2018 per gli importi deliberati con l’approvazione del bilancio di previsione e successive variazioni,ovvero intervenendo per garantire la sicurezza dei cittadini. 
Il bilancio mantiene dunque gli equilibri nella gestione di competenza. Il costante monitoraggio permette di tenere sotto controllo la situazione ed attuare eventuali correttivi. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di poter avere a fine dicembre il bilancio 2019”.
 
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Dibattito:
Stefano Olimpieri (Identità e Territorio): “un assestamento debole perché ci aspettavamo che l’Amministrazione avesse messo mano ai carichi tributari per i cittadini, imprese e famiglie. Prima c’era il predissesto che è stato l’alibi per non fare interventi e perché gli avanzi di amministrazione servivano per fare operazioni finanziarie per uscire dal predisssesto; ma ora, invece, con l’uscita dal predissesto ancora non si fanno scelte per limare verso il basso alcune tariffe. Un assestamento di bilancio che è in tendenza con gli errori fatti in sede previsionale: minore incasso dalla Tassa di Soggiorno, minori incassi dai parcheggi per -55 mila euro, segno che i parcheggi costano molto. Al netto del turista, c’è un calo di presenze di gente del territorio che non sale al centro storico. A ciò si aggiungono -40 mila euro di entrate dai bagni pubblici. 
Cifre che sono il prototipo del fallimento dell’Amministrazione. La caserma Piave è nel degrado totale, l’ex Ospedale lo dobbiamo svendere, quindi le grandi partite sono rimaste ferme. Il bilancio in realtà è solido dal 2009. Vedremo il bilancio del 2019 quando ci saranno le elezioni, in ben cinque bilanci però non c’è stata una azione volta a migliorare il carico tributario delle nostre articolazioni sociali con un pesante peggioramento della situazione. Stupisce che il Sindaco non faccia interventi migliorativi. Quindi tante promesse non mantenute sull’abbassamento del carico tributario e fiscale del Comune. Un bilancio fallimentare del rapporto tra cittadino e Pubblica Amministrazione. Voto negativo”.

Replica Sindaco:quattro anni in cui, in realtà, abbiamo messo a punto una serie di azioni che hanno migliorato la situazione di questo Comune. Non era mai accaduto di fare a luglio dello stesso anno un assestamento di bilanci con tutti i tasselli a posto. Finora abbiamo dovuto portare avanti le emergenze. Ho verificato le poste finanziarie messe in questi anni per le nostre partecipate: TeMa, CSCO che, voglio ricordarlo, non è stato chiuso grazie al mio predecessore Concina, all’ex consigliere Leoni e al sottoscritto. 
Orvieto ha i problemi che una città di questo livello ha in tutta Italia. Abbiamo i costi immobiliari e degli affitti più alti dell’Umbria. Dedichiamo le risorse al turismo. E’, vero non siamo riusciti ancora a sistemare il carico fiscale sulle imprese orvietane, ma abbiamo ottenuto altri risultati come il finanziamento del 2° stralcio della Complanare, di cui spero che i lavori possano iniziare presto.
La caserma Piave è ancora una partita aperta, sull’ex Ospedale è stato fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità con una destinazione precisa per il ricettivo. Il 7 agosto affronteremo con il Direttore Generale ASL tutte le partite aperte. In definitiva, abbiamo lavorato per portare fuori dal pantano questo ente per trovare spazi di investimento e diminuire il carico fiscale”.

Dichiarazioni di voto:

Andrea Sacripanti (Gruppo Misto): “l’utilità dell’uscita dal predissesto serve al Sindaco che imposterà la sua prossima campagna elettorale perché il previsionale 2019 sarà il bilancio vero. Sono convinto che, all’ultimo momento, il Sindaco tirerà fuori il progetto per l’ex caserma Piave. Il problema di fondo è che ci sono tutti gli indicatori negativi: 13 mila presenze alberghiere in meno avranno un peso (tassa di soggiorno), la sera i turisti non ci sono. Non ci sono forme di internazionalizzazione e di attrattività. Si respira aria di incertezza. Quale è il grado di affidabilità dell’Amministrazione? Un bilancio totalmente fallimentare perché le uniche voci di entrata aggiuntive sono i maggiori introiti fatti dal Comune negli anni precedenti e non si è generata ricchezza. Questa è la realtà! Voto  negativo”.

Roberta Tardani (Forza Italia): “il voto è contrario su un atto assolutamente insufficiente. Una manovra di assestamento di bilancio che è puramente tecnica. In quattro anni la politica ha perso la sua credibilità. Anni vissuti nell’arroganza e nell’approssimazione. Un anno e mezzo fa l’ex Assessore Gnagnarini e l’ex Consigliera Cotigni si presentarono ai cittadini chiedendo indicazioni sul collocamento delle risorse derivanti dal superamento del predissesto. Dove sono finite le mozioni, comprese quelle della maggioranza, come quella di Cotigni sulla diminuzione dell’Imu, sull’abbattimento delle tariffe per attività e capannoni riguardanti le attività produttive? Tutto quello che è stato promesso e approvato non è stato portato a termine. L’uscita dal predissesto non ha prodotto nulla per far risorgere la città. Solo spot propagandistici come si sono accorti tutti i cittadini. Ecco perché la politica ha perso la sua credibilità! Non sarà facile recuperare il gap”.

Claudio Di Bartolomeo (PSI): “la maggioranza ha lavorato affinché la previsione di bilancio fosse votata. Ora in fase di assestamento si collocano le diverse postazioni di bilancio. Sui parcheggi e il turismo: è vero che c’è minor gettito dalla Tassa di Soggiorno, ma sappiamo anche che c’è abusivismo su B&B e altre soluzioni di accoglienza, tanto che l’Amministrazione sta facendo gli accertamenti. Va ricordato poi che il costo dei parcheggi insilati è diminuito. Gli eventi nella nostra città ci sono e sono tanti.  Non c’è forse la comunicazione necessaria a che i cittadini residenti nelle frazioni vengano ad Orvieto. Purtroppo si tende a sminuire quello che viene fatto in questa città. Il palazzo dei congressi che avrebbe dovuto portare persone nel periodo invernale non è stato votato dalla minoranza che on realtà ha speso solo parole, con l’obiettivo di andare contro la maggioranza a prescindere”.

Andrea Taddei (PD): “quando si parla di bilanci o di variazioni di bilanci, i dati oggettivi sull’affluenza turistica ci dicono che nel solo mese di maggio la variazione sull’affluenza il Comune ha registrato un +25% sulle presenze e che nei primi sei mesi dell’anno il totale complessivo tra il movimento alberghiero e il movimento extralberghiero ad Orvieto registra 58.465 arrivi con un incremento del 15,13% nel primo semestre del 2017 gli arrivi erano avuti 50.781. Le presenze hanno fatto registrare un aumento che supera il 29,34% rispetto al primo semestre del 2017.
Dal punto di vista finanziario, la tassa di soggiorno va versata nelle casse comunali, quindi ci sono stati problemi di entrate e questo va accertato. C’è stato un ritardo nel ricevere le somme dovute ma ci si sta attivando. Si fanno osservazioni sullo scostamento dei parcheggi, ma nessuno ha parlato di dell’asset importante che è il Pozzo di San Patrizio che sta dando numeri interessanti e conferma la positività delle azioni portate avanti dall’Amministrazione. Sul presunto fallimento della maggioranza, resta piuttosto la conferma di interventi sulla fiscalità in favore di famiglie e aziende. La prima cosa fatta è stata quella di cercare di dare risposte in termini di servizi di manutenzione del patrimonio comunale che consente anche risparmi sui costi della illuminazione
pubblica, c’è poi la manutenzione dei cimiteri. Abbiamo ancora un po’ di tempo per attuare le misure promesse per le famiglie”.

Stefano Olimpieri: “se mancano 30 mila euro dalla tassa di soggiorno e dai parcheggi si incassa 55 mila euro in meno significa che di fatto c’è meno gente che arriva in questa città. In questi anni sono mancate le riforme strutturali rispetto agli swap, ai trasporti: che fine ha fatto la mozione Vincenti del 2014 sulla gestione diretta della Funicolare quando in realtà i soldi veri stanno le tasche di BusItalia? Le riforme non sono quelle dell’Area Interna. Solo politica di basse clientele. Nel nostro Comune le riforme strutturali sono in fase regressiva. L’elemento demografico non è stato ancora preso in considerazione, cosa che invece darebbe la prospettiva per gli anni a venire. Voto contrario”.

Lucia Vergaglia (M5s): “dibattito interessante perché sono state dette cose abbastanza inverosimili. Non si può dire che le opposizioni in questi anni non hanno portato niente. Abbiamo portato idee e svolto una funzione ispettiva sull’operato dell’Amministrazione che, nonostante gli sbandierati successi, continua a lavorare come ha fatto negli ultimi quattro anni. Quando il M5s non approvò il Dup era perché il bilancio era scevro di qualsiasi previsione di futuro e di una politica estera. Fa sorridere che quando le decisioni da parte della Regione arrivano sulla testa del Sindaco, egli si prende i meriti come per l’arrivano dei soldi per la Complanare. Una riforma seppure pessima c’è stata: è quella della riorganizzazione del Comune che ha avuto una soluzione deleteria. Speravo in un cambio di passo. Di tutte le iniziative da me promosse ed approvate, e sono state moltissime, ho sempre pensato che erano reputate valide per uscire sulla stampa. Noto che l’Amministrazione sta proseguendo l’opera di Gnagnarini senza uno slancio in avanti”.

6 Agosto 2018

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