Al via il 2° Festival di Musica da Camera “Accanto al Fico” a Orvieto e al Borgo del Botto
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Al via il 2° Festival di Musica da Camera “Accanto al Fico” a Orvieto e al Borgo del Botto

 

ORVIETO – Con il patrocinio del Comune di Orvieto / Assessorato alla Cultura, nei giorni 10-11-12 agosto nella singolare location della piazzetta del borgo Botto (nei pressi della frazione di Canale) e nella Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto è in programma la 2^ edizione del Festival di Musica Camera “Accanto al Fico” che avrà per protagonisti i musicisti del Quintetto Vita Ensemble “Les Hautbois du Roy” e del Trio Saïtkoulov, e le cantanti liriche: Djedjiga Boukeroui (Soprano), Sandrine Carpentier (Soprano) e Mathilde Cardon (Contralto).

Nato come divertissement tra amici appassionati di musica, il festival conserva il titolo giocoso dello scorso anno ma ancora una volta riunisce musicisti professionisti di fama internazionale sotto la direzione del M° Stefano Catalano. A lui si deve anche il progetto artistico dedicato all’importante ricorrenza del Centenario della Grande Guerra 1918-2018 e della Pace, purtroppo breve, dolorosamente conquistata dalle nazioni europee.

Il festival, che ha quest’anno il patrocinio e la collaborazione del Comune di Orvieto, prevede tre concerti a INGRESSO GRATUITO secondo il seguente programma:

• 10 agosto – Borgo Botto – ore 18.00 – Concerto d’apertura per la Commemorazione del Centenario della Pace alla fine della Grande Guerra (1914-1918).
Musica di Riconciliazione tra gli Imperi dell’Europa continentale Francia, Italia, Austria-Ungheria:

Quintetto Vita Ensemble “Les Hautbois du Roy”
Solista: Djedjiga Boukeroui, Soprano
Jean-Baptiste Lully – Ideale della Pace – Aria “Chantons Berger” (Sandrine Carpentier)
Bedrich Smetana – Prodana Nevesta – Aria di Marenka (Djedjiga Boukeroui)
Schubert/Mahler – Der Tod und das Mädchen – Scherzo – Allegro molto (Quintetto archi)
Heuberger – Der Opernball – “Komm’zu mir im Chambre Séparée (Djedjiga Boukeroui)
Strauss – Die Fledermaus – “Mein Herr Marquis” (Djedjiga Boukeroui)
Respighi – Gagliarda delle Antiche Danze ed Arie (Quartetto di Fiati)
Giacomo Puccini – Crisantemi (Quartetto archi)
Richard Strauss – Morgen! (Djedjiga Boukeroui)
Pietro Mascagni – Cavalleria Rusticana – Intermezzo
Johann Strauss – Voci di Primavera (Djedjiga Boukeroui)
Jean-Baptiste Lully – Ideale della Pace – Pavane des Saisons

• 11 agosto – Palazzo del Popolo, Sala Expo – ore 21.00
Trio Saïtkoulov
Roustem Saïtkoulov, Pianoforte
Claire Oppert-Saïtkoulov, Violoncello
Clara Saïtkoulov, Violino

Musiche di:
Sergej Rachmaninov, Trio elegiaco n° 1, in sol minore
Claude Debussy, Sonata per violino e pianoforte
Ludwig van Beethoven, Sonata per pianoforte e violino op.12 nº 3, in mi bemolle maggiore
Johannes Brahms, Trio per pianoforte, violino e violoncello op. 8, in si maggiore

• 12 agosto – Borgo Botto – ore 18.00 – Concerto di chiusura in onore della Festività di Santa Maria Assunta patrona di Orvieto:
Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi (1736)

Solisti: Sandrine Carpentier, Soprano e Mathilde Cardon, Contralto
Quintetto Vita e Ensemble “Les Hautbois du Roy”

Da giugno ad agosto Orvieto è crocevia della musica classica – dichiara l’assessore alla Cultura, Alessandra Cannistràcon didattica e performance di alta qualità che ogni anno trovano accoglienza a Orvieto. Da oltre vent’anni infatti due format artistici di master class internazionali come «Orvieto Musica », « Spazio Musica » scelgono la nostra città e l’Amministrazione, grazie alla collaborazione della Scuola Comunale di Musica A. Casasole, ricambia mettendo a disposizione le sedi e qualt’altro necessario per i corsi e gli spettacoli. La grande attrattiva del Teatro Mancinelli diventa banco di prova per tante giovanni promesse della musica da camera e del bel canto che porteranno per tutta la vita Orvieto nel cuore oltre che nell’esperienza artistica.
Ma negli anni molte sono anche state le sedi inconsuete, come chiese e palazzi animati e impreziositi dalla musica. Ed è questo il contributo del piccolo ma sostanzioso Festival, che precederà il Ferragosto, nato sotto al fico del Botto, antico borgo dal curioso toponimo (storie di « angeli e demoni » tra Cacciata, Culata del diavolo e Botto), e quest’anno animato dalle memorie della grande storia che lo uniranno al centro storico con il concerto intermedio.
In un paesaggio di felicità e di pace, dove celebrare la Pace nel centenario della Grande Guerra, tra vigneti e ulivi il Botto conserva tutto il fascino di un luogo di comunità che invita a « vegliare » in amicizia e a godere della musica in un evento davvero esclusivo”.

 

11 agosto 2018

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