Abusivismo nel settore turistico: 120 avvisi di accertamento e 150 strutture irregolari

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ORVIETO – Centoventi avvisi di accertamento, centocinquanta strutture abusive. Questi i numeri, relativi al contrasto alle attività ricettive irregolari, emersi a seguito delle procedure di verifica effettuate dai settori Vigilanza e Tributi del Comune rivolte alle strutture inadempienti sulle presenze con la conseguente evasione dell’imposta di soggiorno.
Argomento che, tra l’altro, è stato all’ordine del giorno dell’Osservatorio permanente sul Turismo, coordinato dall’assessore al Turismo, istituito dal Comune di Orvieto in base all’art. 13 del “Regolamento comunale sull’imposta di soggiorno” e composto da rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, delle associazioni maggiormente rappresentative dei titolari delle strutture ricettive: Federalberghi, Confcommercio, Confindustria, ABBA (associazione B&B), ed i dirigenti e responsabili degli uffici comunali afferenti tale comparto.
I numeri – Più precisamente, a seguito degli accertamenti per gli anni d’imposta 2014-2017, dopo aver già sollecitato le diverse strutture ad ottemperare agli obblighi previsti dalla normativa, sono stati emessi e notificati 120 avvisi di accertamento con le seguenti causali: omessa dichiarazione e omesso versamento, omesso versamento per quelle strutture che hanno presentato la dichiarazione, ma non hanno eseguito il versamento; e infedele versamento per quei gestori che hanno presentato la dichiarazione, ma hanno eseguito parzialmente il versamento. Alcune strutture hanno sistemato le loro posizioni, ma per quelle che ad oggi ancora non hanno provveduto, verrà inviato l’importo accertato alla riscossione coattiva, inoltre, saranno segnalate le diverse posizioni alla Corte dei Conti.
Abusivismo – A questi si aggiungono i controlli svolti dal Settore Vigilanza del Comune, in collaborazione con il Commissariato di Polizia, relativi a circa 150 strutture abusive, per le quali è stata inviata l’estrazione eseguita dai portali di Booking e Airbnb.
Tassa di soggiorno – Accanto al connesso problema della lotta al sommerso che giustamente è sostenuta dagli operatori regolari – spiega l’Assessore al Turismo, Andrea Vincenti – il mancato puntuale versamento della tassa di soggiorno è penalmente rilevante; aspetto, quest’ultimo, ancora gravemente sottovalutato da parte di alcuni titolari di imprese”.
E’ opportuno ricordare, infatti, che per legge si configura come reato di peculato, il comportamento del gestore di una struttura alberghiera o extralberghiera (che per tale funzione assume il ruolo di “agente contabile”), il quale riscuota la tassa di soggiorno pagata correttamente dai turisti, ma non la riversi al Comune. Un reato punibile con una pena da 6 mesi a 3 anni di carcere.
Riscossione coattiva – Inoltre, per la mancata comunicazione dell’inizio dell’attività ricettiva al SUAP, l’art. 39 della Legge Regionale n. 8/2017 prevede sanzioni amministrative da 3 mila a 10 mila Euro e alla chiusura dell’attività. Dopo aver proceduto dapprima con i solleciti di pagamento e di dichiarazione finalizzata alla regolarizzazione delle posizioni individuali, l’Ufficio Tributi è passato all’emissione degli avvisi di accertamento puntualmente notificati, che trascorsi i 60 giorni, divengono definitivi.
Se dopo tale periodo le pendenze non sono sanate, la procedura va avanti con la trasmissione degli elenchi di chi non ha provveduto a regolarizzare la propria posizione alla Corte dei Conti per procedere alla riscossione coattiva.
“La procedura ha i suoi tempi, ma è importante che sia stata avviata – prosegue l’Assessore Vincenti – infatti, i rappresentanti delle categorie presenti al tavolo dell’Osservatorio hanno espresso soddisfazione per le azioni intraprese, raccomandando anzi di intensificare i controlli”.
“Nell’ambito delle prerogative sul monitoraggio della destinazione delle somme derivanti dall’imposta di soggiorno, degli effetti della sua applicazione nonché sui progetti legati alla valorizzazione delle eccellenze locali per consentire a soggetti privati e/o pubblici di partecipare ai relativi bandi europei – conclude l’Assessore – il tavolo dell’Osservatorio ha affrontato anche le proposte avanzate dalle categorie imprenditoriali e le azioni sulle strategie per la promozione turistica legata alle grandi manifestazioni alle quali l’Amministrazione sta lavorando. Una nuova riunione dell’Osservatorio verrà programmata entro la fine di luglio”.


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